Ventola pericolante, gare sospese in piscina a Poggibonsi
Sono state sospese oggi pomeriggio le gare di nuoto in programma alla piscina comunale del Bernino a Poggibonsi. All'origine della decisione, una ventola attaccata al soffitto che ha mostrato qualche cedimento in alcuni punti.
Quindi in via precauzionale è stato deciso di sospendere le gare Fin che erano in corso di svolgimento. Il ricordo del crollo del controsoffitto avvenuto alle 13.30 del 17 marzo del 2009 è ancora troppo presente. In quella occasione venne sfiorata la tragedia. Il fatto avvenne con circa una 30ina di persone che nuotavano nella vasca e ci furono 17 feriti. Un uomo di 69 anni e una donna di 40 furono ricoverati all’ospedale Le Scotte di Siena e le loro condizioni erano «piuttosto serie». Tra i feriti anche una bambina di dieci anni.
La piscina venne posta sotto sequestro per essere dissequestrata dopo un anno. A cedere furono i fili di acciaio che tenevano la struttura in alluminio su cui poggiavano i pannelli isolanti caduti nella vasca. Secondo i vigili del fuoco, almeno il 50% del controsoffitto crollò e gran parte finì in vasca. Tra i timori più grossi, quelli che alcune persone sarebbero essere potute rimaste sul fondo della piscina sotto i pannelli.
La spiegazione del Comune: parziale distacco di una ventola
AGGIORNAMENTO. Il Comune di Poggibonsi spiega che all'origine del problema di oggi ci sarebbe «una ventola dell'impianto di areazione della piscina comunale che si è parzialmente distaccata. È stata già attivata lo ditta per il sopralluogo che si svolgerà domani mattina per fare tutte le verifiche necessarie e definire l'intervento di ripristino per la riapertura in sicurezza delle attività. Per prudenza infatti, non appena il fatto si è verificato, il gestore ha sospesa le attività corso».

Nota del gestore dell'impianto
Anche Virtus Nuoto - Esseci Nuoto che gestiscono la piscina del Bernino in post spiegano l'accaduto. «Una ventola dell'impianto di areazione si è parzialmente distaccato. Abbiamo ritenuto opportuno, per motivi di sicurezza, interrompere le gare e iniziare una verifica più approfondita. Sono stati immediatamente avvertire le istituzioni competenti. Né gli atleti, né gli spettatori sono stati in alcuni modo in pericolo».
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