Indentificata una vittima del deposito Eni: morti e feriti hanno tra 45 e 62 anni. Le reazioni
È stata identificata una delle vittime dell'esplosione di stamani al deposito Eni di Calenzano che conta due morti e tre dispersi. A riportarlo è l'Ansa.
La vittima farebbe parte della lista delle cinque persone che mancano all'appello, tutti operai che stavano guidando le autocisterne.
Nella lista ci sono un operaio originario di Catania di 57 anni, un operaio di Napoli di 62 anni, un operaio originario della provincia di Novara di 49 anni, un operaio nato in Germania ma italiano di 45 anni e un operaio di Matera di 45 anni.
Per tornare all'incendio, in una nota l'Agenzia per la Protezione Ambientale Arpat precisa che non ci sono rischi per la salute. Le concentrazioni in aria a livello del suolo a partire dalla conclusione delle operazioni di spegnimento sono da ritenersi trascurabili e la nube dell’incendio si è dispersa in quota in tempi relativamente brevi.
Dopo che nel primo pomeriggio era stata riaperta l'uscita Calenzano della A1, attorno alle 16 è ripresa anche la circolazione dei treni sulla tratta Firenze-Prato
Intanto si sono susseguite numerose reazioni alla vicenda.
Cgil-Cisl-Uil proclamano sciopero generale provinciale l'11 dicembre
Basta morti sul lavoro: esplosione a Calenzano, Cgil Firenze, Cisl Firenze Prato e Uil di Firenze proclamano sciopero generale provinciale di 4 ore (fine turno) per mercoledì 11 dicembre con manifestazione (ore 14:30-16:30) in una area a Calenzano da definire. Cgil, Cisl, e Uil di Firenze esprimono «dolore per la tragedia, cordoglio per le vittime, vicinanza ai feriti e ai familiari, gratitudine verso i soccorritori, oltre a tanta rabbia per quello che è successo; siamo di fronte all’ennesima tragedia sul lavoro con dimensioni e risvolti ancora da capire su vari fronti. Quello che è successo è inaccettabile, attendiamo il lavoro degli inquirenti per fare luce sulle modalità di quanto accaduto. Senza sicurezza non c’è lavoro, non c’è dignità, non c’è vita».
Mattarella sente Giani per esprimere solidarietà e vicinanza
Il Capo dello Stato Sergio Mattarella ha sentito telefonicamente il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani non appena appresa la notizia dell’esplosione occorsa nel deposito Eni di Calenzano.
Acli nazionali e Acli Toscana: Basta morti sul lavoro
«Le leggi sulla sicurezza ci sono, vanno rispettate e fatte rispettare: questa è la prima cosa da fare. Ma serve anche rinnovare e rafforzare l’impegno sulla prevenzione, che non va considerata una spesa ma un giusto investimento”. A dirlo è la presidente di Acli Toscana, Elena Pampana. Le Acli evidenziano l’urgenza di garantire il rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro e la necessità di applicarle con rigore.
Confindustria Toscana: Profondo dolore per le vittime, vicinanza ai feriti
«Profondo dolore per le vittime e un pensiero di forte vicinanza ai feriti per l’incendio al deposito carburanti avvenuto questa mattina a Calenzano. Vorrei, anche, esprimere un ringraziamento a tutti coloro che in queste concitate ore si stanno impegnando per i soccorsi e il ripristino in sicurezza dell’area». Così il presidente di Confindustria Toscana Centro e Costa e di Confindustria Toscana Maurizio Bigazzi.
Guccione (presidente consiglio comunale Firenze): Solidarietà e vicinanza
In apertura del Consiglio comunale di Firenze è stato osservato un minuto di silenzio in segno di rispetto per quanto accaduto a Calenzano. «Tutta l’assemblea di Palazzo Vecchio esprime solidarietà e vicinanza ai familiari delle vittime e dei feriti», ha detto il presidente del Consiglio comunale Cosimo Guccione.
Confcooperative Toscana: basta morti, è intollerabile continuare a morire sul lavoro
«Sono le ore dello sgomento per i morti e i feriti e del sostegno ai soccorritori impegnati sul luogo dell’esplosione. Ma non possiamo fermarci qui: anche nella nostra regione si continua a morire di lavoro e questo è intollerabile. È necessario un confronto vero e a tutto campo sulle condizioni di lavoro in tutti i settori». A dirlo è il presidente di Confcooperative Toscana, Alberto Grilli.
