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Mozione congiunta Vivi Poggibonsi-Partito della Rifondazione Comunista: Multiutility

Mozione congiunta Vivi Poggibonsi-Partito della Rifondazione Comunista: Multiutility

Comunicato stampa di Vivi Poggibonsi e Partito della Rifondazione Comunista 

Premesso che

Due dei quesiti dei referendum popolari del 12 e 13 giugno 2011 stabilivano: 1) l'eliminazione della remunerazione del capitale sul servizio idrico, pari, al tempo, al 7%; 

2) l'abrogazione della norma che prevedeva l'obbligatorietà della messa a gara di tutti i servizi che avessero una rilevanza economica superiore a € 1.000.000; 

Considerato che

I citati quesiti referendari trovarono la maggioranza del consenso popolare, e lo spirito degli stessi è da interpretare come volto alla riaffermazione della pubblicità dei servizi, della loro funzione di determinazione del benessere collettivo, e della necessità della loro sottrazione dal profitto privato; 

Visto che

L'assemblea di Alia Multiutility S.p.a. della Toscana centrale che opera nei settori di energia, acqua e ambiente, raccogliendo in un unico gruppo industriale le società afferenti a questi ambiti, ha recentemente deliberato di proseguire l'affidamento del servizio idrico della Toscana centrale ad una 

società mista pubblico-privata, e di promuovere l'allargamento della società verso altri territori non ancora inclusi, prevedendo una progressiva privatizzazione dei servizi, nonché ipotizzando la quotazione in borsa degli stessi; 

Considerato, altresì, che

L'ampiezza della questione inerente i servizi pubblici e il relativo impatto sulla vita quotidiana dei cittadini rende - in un contesto di democrazia partecipata quale il Comune di Poggibonsi ha recentemente deciso di promuovere necessario un confronto con l'utenza; 

Si impegnano la Giunta e la Sindaca

• A prendere posizione a favore della pubblicità del servizio idrico secondo quanto sancito all'esito referendario del 2011, e di conseguenza contro il principio della quotazione in borsa dei servizi pubblici; 

• A promuovere, anche attraverso gli strumenti di partecipazione recentemente approvati da questo Consiglio, un dibattito tra i cittadini, organizzazioni di categoria, organizzazioni sindacali e forze politiche circa il futuro dei nostri servizi di gestione dell'acqua, rifiuti, energia.