Vivi Poggibonsi: occorre l'incremento della quota capitaria a favore della FTSA
Vivi Poggibonsi: occorre l'incremento della quota capitaria a favore della FTSA.
Durante l'ultima seduta del Consiglio Comunale, è stata presa visione del Profilo di Salute della Zona Sanitaria Alta Valdelsa relativo all’anno 2022, evidenziando parametri significativi riguardanti la salute della popolazione locale. Tra i dati emersi, la prevalenza della diagnosi di demenza nella fascia oltre i 64 anni si attesta al 13,7 per mille residenti, un dato che sottolinea l’urgenza di interventi mirati per la popolazione anziana.
FTSA
Inoltre, circa 11 anziani su 1000 risiedono in RSA permanenti, con una tendenza all’aumento, un fenomeno che potrebbe essere sottostimato a causa di carenze nei sistemi informativi. I dati rivelano anche che il 10,2 per mille dei residenti nella fascia 0-64 anni è riconosciuto come disabile, mentre l’indice di disabilità per nuovi accertamenti è del 4,1 per mille, segnalando una crescita preoccupante.
Particolare attenzione è stata rivolta ai pazienti in carico ai servizi di salute mentale, con un’incidenza di 36,2 per mille tra i minorenni e 10,6 per mille tra gli adulti, molti dei quali presentano bisogni complessi di tipo sociosanitario. Inoltre, è emersa la necessità di potenziare gli interventi socio-sanitari ed educativi, soprattutto per la popolazione giovanile in età adolescenziale, dove si registrano indicatori di disagio sociale.
In risposta a queste emergenze, il Consiglio ha deliberato di impegnare la Sindaca e la Giunta a prevedere un incremento della quota capitaria da erogare alla Fondazione Territori Sociali Alta Valdelsa. Questo aumento sarà basato su specifici programmi di intervento territoriale e residenziale, con l’obiettivo di rispondere efficacemente ai crescenti bisogni di salute e assistenza sociale delle persone fragili nel nostro territorio.
Claudio Lucii, rappresentante del gruppo "Vivi Poggibonsi", ha sottolineato l’importanza di questi interventi per garantire un futuro migliore e più sicuro per tutti i cittadini, in particolare per le fasce più vulnerabili della popolazione.
