29 Luglio 2026

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Tensione a Ranza: tre poliziotti aggrediti e un materasso a fuoco

Tensione a Ranza: tre poliziotti aggrediti e un materasso a fuoco

Ranza, attimi di tensione: un detenuto aggredisce tre agenti poliziotti, un altro dà fuoco ad un materasso.

Nella serata di ieri, nel reparto isolamento della C.R. di San Gimignano, dove attualmente sono ubicati detenuti con problemi di natura psichiatrica e/o scontano sanzioni disciplinari, si sono vissuti attimi di tensione.

A darne notizia la segreteria provinciale Siena-San Gimignano UILPA Polizia Penitenziaria. Sembrerebbe che l'incendio di un materasso, causato da uno dei detenuti, abbia reso necessario la messa in sicurezza dei restanti appartenenti alla sezione, ubicati immediatamente in luogo sicuro al riparo dal fumo che si stava propagando.

Successivamente, al punto di raccolta, per futili motivi, un detenuto con problemi di natura psichiatrica, non nuovo ad atteggiamenti ostili verso le istituzioni e chi le rappresenta, ha aggredito a tre agenti poliziotti che hanno dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso. 

Denunciamo nuovamente un tema importante su cui i riflettori non si sono mai spenti, quello delle aggressioni in danno dei poliziotti penitenziari la cui unica colpa sembra sia quella voler svolgere al meglio il proprio lavoro.

Un paradosso che ha tanto da far riflettere su come, ad oggi, ogni singolo agente sia diventato la vittima sacrificale di un sistema allo sfascio, specie se poi consideriamo anche la problematica legata alla gestione dei detenuti con problemi di natura psichiatrica demandata ai poliziotti penitenziari.

Questi ultimi non hanno la minima competenza per trattare tali soggetti ma, nell' interesse dell'ordine e della sicurezza e, come in questo caso, proprio della tutela della salute di altri detenuti, mettono a repentaglio la propria incolumità esponendosi a rischi o soggetti ad aggressioni privi di strumenti atti alla difesa personale. Le istituzioni sono ben consce, attraverso le quotidiane denunce, di tale situazione vigente ma la stessa persevera tra il disinteresse di chi dovrebbe assumersene la piena responsabilità.