29 Luglio 2026

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Rapina da 200mila euro in una gioielleria del centro di Firenze, 3 arresti

Rapina da 200mila euro in una gioielleria del centro di Firenze, 3 arresti

Una rapina con un bottino di ben 200mila euro messa a segno ai danni di una gioielleria di via de' Neri in pieno centro a Firenze. Non solo. Durante il colpo avvenuto il 30 aprile, i malviventi inoltre sequestrarono il titolare del negozio, lasciato a terra, legato e imbavagliato. Adesso i banditi hanno un volto e un nome e sono stati arrestati dalla polizia di Stato di Firenze.

Destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere sono tre uomini raggiunti da gravi indizi di colpevolezza. Si tratta di un 35enne originario della provincia di Brindisi e di un fiorentino di 64 anni. Il terzo complice, un altro brindisino di 68 anni ha invece partecipato alla fase organizzativa. Oltre he alla pianificazione del colpo. Per altro ben articolato in diverse fasi: il sopralluogo presso la gioielleria, il furto dei mezzi di trasporto, la fuga e la successiva vendita della refurtiva.

Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini condotte dalla Squadra Mobile, intorno alle 10 del 3 aprile due dei degli arrestati entrarono all’interno della gioielleria. La scusa era di voler acquistare un anello esposto in vetrina. 

Il titolare dell’attività iniziò a confezionare il prezioso monile. Quando, d’un tratto venne violentemente aggredito dai due finti clienti. Uno di loro oltrepassò rapidamente il bancone per tappare con una mano la bocca della vittima. E impedirgli così di gridare.

Titolare della gioielleria preso a pugni in faccia, legato e sequestrato

Il gesto, inoltre, venne accompagnato da una serie di esplicite minacce gravi, qualora la vittima non avesse assecondato le volontà dei malintenzionati. Il gioielliere, infine, dopo essere colpito da una serie di pugni al viso, venne stato legato mani e piedi con dello scotch e imbavagliato.

I due a questo punto di diedero alla fuga. Con loro un cospicuo bottino in gioielli e preziosi del valore stimato di circa 200mila euro. Il titolare, lasciato immobilizzato a terra, venne soccorreso da alcuni passanti che diedero anche l’allarme al 112.

La Squadra Mobile avviò subito le indagini con l'acquisizione di ogni elemento utile a ricostruire la vicenda. In particolare la sezione Antirapina ha analizzato ogni singolo fotogramma della videosorveglianza cittadina. Per arrivare in poco tempo a stringere il cerchio dei sospetti intorno ai tre indagati. Peraltro già noti alle forze di polizia per precedenti penali.

Le indagini, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Firenze, sono proseguite mediante attività tecnica e analisi di tabulati telefonici. Sono stati acquisiti adeguati riscontri probatori in relazione al coinvolgimento soggettivo dei tre. Due come esecutori materiali e il terzo, quale basista e organizzatore del colpo.

Alla fine delle indagini, il gip del Tribunale di Firenze ha adottato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per i tre uomini. L'accusa, appunto, è di rapina aggravata in concorso, sequestro di persona, furto aggravato dei ciclomotori utilizzati per mettere a segno il colpo.