«Troppo poco tempo per la sosta alla Coop: spesso rimango bloccata dalla sbarra chiusa»
LETTERA Riceviamo da una cittadina, quasi novantenne, con difficoltà motorie, di Colle Val d'Elsa la segnalazione relativa ai problemi di parcheggio al supermercato di viale Diaz
Gentile direttore, le scrivo perché ho un grosso problema con la Coop di Colle. Mi presento. Sono una maestra in pensione, quasi novantenne, e da alcuni mesi sono costretta a muovermi con l’aiuto di una stampella per seri problemi a un ginocchio. Per quanto, fortunatamente, sia autosufficiente, i miei movimenti sono diventati piuttosto difficoltosi e quindi rallentati.
Da qui il mio problema con il negozio Coop di Colle Val d’Elsa, di cui sono (ero) affezionata cliente oltre che socia della prima ora.
Una regola assurda e discriminante
Il supermercato ha un parcheggio sotterraneo, per me più comodo rispetto a quello esterno, perché mi costringe a camminare molto meno, al quale si accede con un ticket gratuito della durata di un’ora e mezzo.
Ultimamente però mi è capitato più volte, dopo aver fatto la spesa, di trovarmi bloccata con la mia auto davanti alla sbarra dell’uscita perché il tempo a mia disposizione era scaduto. Naturalmente può immaginare che cosa comporti per una persona nelle mie condizioni, spostare l’auto, incamminarsi a piedi verso il negozio, parlare con l’addetta per avere un altro ticket e ritornare infine all’auto.
Oltre alla fatica e alla perdita di tempo, però, ci sono altri due aspetti che vorrei segnalare: l’assurdità di una tale regola e il fatto che non tenga conto di persone come me (immagino di non essere l’unica) di fatto discriminandole e mancando loro di rispetto. Tra l’altro lo ritengo un comportamento veramente incomprensibile dal momento che viene messo in atto da un’azienda che si caratterizza, tra l’altro, anche per le politiche di inclusione e del rispetto nei confronti delle categorie in difficoltà per motivi diversi.
Queste difficoltà nella sola Coop di Colle, vado a Poggibonsi
Preciso che questo mi capita soltanto nel negozio di Colle Val d’Elsa, tanto che sempre più spesso ho preso l’abitudine di andare a fare la mia spesa nell’ipermercato di Poggibonsi, dove problemi di questo tipo non esistono nel modo più assoluto.
Rilevo inoltre che, sempre a Poggibonsi, c’è un secondo supermercato Coop più piccolo (perfino rispetto a quello di Colle). Eppure per fare la spesa in quel negozio il tìcket del posteggio è valido per ben tre ore.
Mi ferisce la risposta che mi hanno dato quando ho chiesto di portare la sosta a due ore
Una delle cose che più mi feriscono, però, è il tipo di risposta che mi viene fornita dal personale cui mi rivolgo dopo che ho sforato il tempo limite di un’ora e mezzo, facendo notare che è troppo breve e chiedendo di aumentarlo almeno a due ore. A parte i toni talvolta, anche se non sempre, sgarbati e spazientiti, anche il contenuto delle risposte non è molto rassicurante.
“Il tempo è quello giusto, lo hanno calcolato degli esperti”. “Facciamo così altrimenti le persone lasciano la macchina al posteggio e vanno a lavorare”.
Per sole due ore? Mah…
Una volta mi è stato concesso un ticket supplementare di un quarto d’ora, ma quando sono arrivata alla sbarra, dopo aver scaricato la spesa in auto e riconsegnato il carrello, era già scaduto anche quello.
Ho pensato di rendere pubblico questo mio disagio, che immagino possa riguardare altre persone nella stessa situazione, per chiedere ai responsabili del negozio (anche di livello superiore rispetto a quello cittadino) di contemplare delle soluzioni alternative per chi ha bisogno di più tempo per fare la spesa, senza necessariamente pensare che stia solo facendo il furbo.
Ringraziandola per l’attenzione, porgo cordiali saluti
Loriana Nencini
Colle Val d’Elsa
