Urla e bottigliate in via Montorsoli. Rabbia e paura dei residenti: «Non ne possiamo più»
È poco prima delle 23 di ieri sera quando via Montorsoli a Poggibonsi diventa per l'ennesima volta teatro di azioni violente. Forse l'episodio ha origine all'interno di un locale della strada. «Abbiamo sentito due gran rumori provenire da dentro, come se avessero spaccato o fatto cadere qualcosa», raccontano alcuni testimoni al nostro giornale. Poi qualcuno ha iniziato a urlare. Nasce una discussione animata tra tre persone tra cui un nord africano al centro di altri episodi poco edificanti.
Ad un cento punto, dal fondo della strada, dalla parte di largo Gramsci, spunta una quarta persona con accento dell'Est Europa. Ha un grosso sacco azzurro pieno di bottiglie di vetro che ad un certo punto inizia a lanciare verso tutto e tutti.
«Abbiamo avuto paura, abbiamo chiuso luci e finestre e ci siamo barricati in casa. Qualcuno ha chiamato il 112», continua a raccontare chi ha vissuto in presa diretta quei momenti di follia.
In strada rumori di vetri rotti, di bottiglie spaccate, e ancora urla. Dal locale escono in molti e altri ne arrivano fino a formare un capannello ben nutrito di persone. Arrivano anche carabinieri e polizia. La situazione viene riportata alla calma e le forze dell'ordine iniziano a indagare per capire cosa sia successo.
Per i residenti di via Montorsoli, quell'ennesimo episodio non fa altro che far esplodere ancor di più la rabbia. «Non ne possiamo più, questa situazione è insostenibile. Eccesso di alcol, di droga e troppo spesso capitano episodi come questo. La situazione è diventata invivibile, abbiamo paura a rientrare a casa. Deve essere trovata una soluzione immediatamente».
Non più tardi di tre giorni fa, sabato scorso, un'altra lite aveva avuto per teatro il centro storico di Poggibonsi. In quell'occasione intervennero polizia municipale, carabinieri e ambulanza della Misericordia.
