“Come è in cielo, così sia in terra", presentazione del libro di Padre Vittorio Trani
“Come è in cielo, così sia in terra", presentazione del libro di Padre Vittorio Trani.
DOMENICA 12 MAGGIO alle ore 17.30 nell’ ex Teatrino Parrocchiale di Piazza Pecori a San Gimignano, un evento pubblico di riflessione sulla condizione carceraria in Italia, con la presentazione del Libro “COME E’ IN CIELO, COSI’ SIA IN TERRA: Il carcere tra giustizia, perdono e misericordia”, scritto da Padre Vittorio Trani, Cappellano Penitenziario del Carcere di Regina Coeli, presente all’incontro.
Dialogheranno con l’Autore: l’Avv. Giuseppe Fanfani, Garante dei diritti dei detenuti della Regione Toscana e Fabrizio Ciuffini, Consulente Segreteria Nazionale CISL FNS e già Segretario Generale della Cisl-Polizia Penitenziaria. Modererà il dibattito Fabrizio Cherici, componente del Direttivo dell’Associazione.
“Come è in cielo, così sia in terra"
“Una persona che ha violato la legge e finisce in carcere non deve perdere la dignità di essere umano. È necessario avere un volto più tenero e più bello verso la realtà carceraria”. Ad auspicarlo è stato Padre Vittorio Trani, francescano conventuale, da cinquant’anni cappellano penitenziario. Dal 1972 al 1974 ha svolto il suo ministero a Rebibbia; dal 1978 è nella casa circondariale di Regina Coeli. La sua esperienza pastorale, le sue riflessioni sulle misure alternative e sull’importanza della rieducazione, sui diritti dei carcerati e sul senso della pena, sono racchiuse nel libro che presenteremo il 12 Maggio.
In dieci capitoli, dialogando con i giornalisti Stefano Natoli e Agnese Pellegrini, Padre Vittorio racconta alcune storie dei 250mila detenuti accompagnati in mezzo secolo. «Volti e nomi, storie e paure in queste pagine si susseguono – scrive nella prefazione il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano -. Sembra quasi di vederli, questi detenuti, con i loro sbagli, i loro errori, ma anche con la loro voglia di ricominciare, di tornare a sperare». Non solo aneddoti: nelle pagine viene anche «dato risalto a ciò che non va, agli aspetti da rivedere» ha affermato padre Trani durante altre presentazioni, sottolineando che per esempio bisogna puntare sulle misure alternative e sulla rieducazione del detenuto anche in vista di un reinserimento nel mondo del lavoro una volta scontata la pena. «Bisogna ritrovare il buon senso – ha aggiunto - bisogna trovare soluzioni alle tante questioni farraginose ma senza fare polemica, che è la cosa più stupida».
“Si tratta dello stesso approccio e delle stesse riflessioni dense di umanità che abbiamo sentito fare più volte a Don Antenore Grassini – afferma il Presidente dell’Associazione Gabriello Mancini – durante i suoi molti decenni di Cappellano del Carcere di San Gimignano, quando aveva sede all’interno del Centro Storico nell’ex Convento di San Domenico. Ed è proprio in virtù di questo riferimento che abbiamo voluto iniziare la nostra attività pubblica proprio occupandoci della realtà carceraria italiana oggi, con un riferimento anche alla situazione del nostro penitenziario di Ranza.”
Durante l’evento sarà possibile sottoscrivere l’adesione all’Associazione.
