30 Luglio 2026

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"Parole insolenti della maggioranza: c'è rincrescimento"

Noi consiglieri comunali dei gruppi di opposizione esprimiamo rincrescimento per  le insolenti parole usate dai colleghi dei gruppi di maggioranza nel comunicato stampa dello scorso 26, col quale ci accusano di aver fatto uso strumentale del nostro ruolo istituzionale per fini di campagna elettorale.

La convocazione della commissione ambiente dello scorso 19 non è stata certo dettata da fini elettorali, bensì dalla pressante richiesta di informazione che ci era pervenuta da cittadini, associazioni e comitati in merito alla massiccia operazione di “manutenzione” del verde pubblico (taglio di più di 120 alberi di alto fusto) che era in corso nel parco del quartiere Agrestone.

La Commissione, legittimamente convocata e autorevolmente presieduta dalla consigliera Monica Sottili, ha visto la partecipazione di numerosi consiglieri, del Sindaco e vice Sindaco, del Presidente del Consiglio Comunale, dell’ingegnere dirigente dell’ufficio tecnico comunale, dell’agronomo libero professionista incaricato dall’Amministrazione e di una decina di cittadini, intervenuti a titolo personale o in rappresentanza di associazioni.

In un clima di assoluta tranquillità e di confronto democratico gli amministratori e i tecnici hanno risposto in maniera chiara a tutte le domande che sono state loro rivolte. La prima deficienza dell’azione amministrativa che è venuta in evidenza è stata la mancanza di comunicazione preventiva dell’iniziativa, che il vice sindaco ha ammesso risalire a una determina di fine di gennaio cui era data la sola pubblicità legale mediante inserimento in albo pretorio, salvo un accenno sulla pagina facebook del Comune.

Nessuno dei presenti si è permesso di censurare le valutazioni agronomiche e forestali espresse dal tecnico sullo stato di salute degli alberi e sulla tecnica che egli ha dettato per la manutenzione dell’ex area boscata, l’incontro però è stato prezioso, come dimostra l’interesse che ha destato, perché ha fatto sì che i cittadini siano venuti a conoscenza di fatti importanti sui quali non erano stati ancora adeguatamente informati: - il parco dell’Agrestone, nato come bosco e inglobato nel quartiere, è stato ora qualificato giardino pubblico e come tale l’Amministrazione ora è tenuta o intende trattarlo - il Comune di Colle non si è ancora dotato di un piano del verde pubblico sebbene esso sia obbligatoriamente previsto da leggi nazionali e regionali, né di un censimento degli alberi esistenti sul territorio - gli alberi tagliati, perché ritenuti pericolosi, malati o inadeguati, non saranno sostituiti da altri, né in loco, né altrove, fino al reperimento di fondi che attualmente non sono disponibili.

All’esito della riunione il Sindaco ha preso l’impegno di fare un incontro pubblico con la cittadinanza sul tema (incontro già tenuto il 26.3 con molta partecipazione di pubblico) e di piantumare altrove nuovi alberi in sostituzione di quelli abbattuti, ma solo al momento in cui saranno reperiti i fondi. Questi sono i fatti: ognuno può giudicarli come meglio crede.

Non ci pare onesto definire atto di tifoseria, tantomeno da stadio, il legittimo volantinaggio, cartaceo e via social, che è stato diffuso da comitati o associazioni ambientaliste che su quei fatti hanno fatto i loro commenti. Peraltro riconosciamo che talune di quelle osservazioni, tutt’altro che faziose, sembrano provenire da persone dotate di competenza e conoscenza delle leggi non inferiore a quella dei nostri amministratori.

La commissione del 19 è stata veramente un’occasione di approfondimento, studio e controllo dell’azione amministrativa. Siamo convinti che avere fatto sì che le dovute informazioni siano state portate a conoscenza di cittadini e comitati sia certamente un modo corretto di dar vita alle istituzioni e di fare buona politica.

Non si dolgano gli amministratori, abituati a prendere decisioni nel chiuso di riunioni ristrette, se le opposizioni hanno messo cittadini e comitati nella condizione di proporre consapevolmente una legittima critica al loro operato.

Fonte: i gruppi consiliari di opposizione del Comune di Colle di Val d’Elsa