30 Luglio 2026

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Cristiano Bianchi: “Occorre una delega ai Social Media”

Cristiano Bianchi: “Occorre una delega ai Social Media”

L’assessore alla Cultura del Comune di Colle interviene sul caso del quadro scomparso scoppiato su Facebook

Non ritengo a questo punto necessario dare spiegazioni sul tema in sé, perché il caso si è già risolto in modo chiaro ed esaustivo: non era successo nulla. Mi sembra però interessante fare una considerazione sull’importanza che l’attività sui social ha assunto nella vita delle comunità, fino a diventarne parte integrante, al punto che il Comune non può più ignorarla. Al momento il Comune non è tenuto a controllare cosa succede sui social e a dare risposte alle domande, ipotesi ed eventuali accuse che i cittadini vi fanno, né verificare se le informazioni che circolano sono corrette, e di fatto non c’è personale incaricato di occuparsi di queste attività.

È però un dato di fatto che quando il Comune non risponde alle polemiche o alle questioni sollevate sui social (o non risponde abbastanza rapidamente), questo viene percepito dai cittadini come distanza, o peggio ancora noncuranza da parte dell’ente, e in questi casi molto spesso le polemiche si gonfiano fino ad arrivare a dei veri e propri assurdi. Dobbiamo anche considerare che decenni di antipolitica e di denigrazione di tutto ciò che è pubblico, a torto o a ragione, hanno diffuso la diffidenza verso le istituzioni, i loro rappresentanti e persino verso i dipendenti pubblici, e questa tendenza sui social viene molto amplificata.

In questi quasi 5 anni da assessore ho affrontato spesso situazioni del genere, cercando di rispondere personalmente per quanto possibile, ma sempre con difficoltà, vista la quantità di messaggi e questioni, e ho visto crescere progressivamente questa necessità. La società cambia velocemente nei modi in cui si esprime e comunica, l’autenticazione delle notizie e delle informazioni sta diventando un tema importantissimo, e molti enti pubblici sono rimasti forse un po’ indietro: nell’era dei social in cui tutti hanno voce, la comunicazione istituzionale non può più essere unidirezionale.

Credo quindi che in futuro un ente come il Comune, per sua natura vicino ai cittadini, si troverà probabilmente a dover istituire un servizio di comunicazione social dedicato con personale addetto, che possa reperire informazioni e dare risposte dirette ai cittadini in modo rapido su tutti i temi che questi dovessero sollevare.

Credo che questo contribuirebbe a determinare, oltre ad una migliore informazione del cittadino, anche un segno di vicinanza e una comunicazione più diretta e fruibile, anche dai giovani, ed al contempo eviterebbe il gonfiarsi di questioni inesistenti (come quella appunto sul quadro) che prendono derive assurde e fuorvianti, spesso con illazioni e accuse anche pesanti, che confondono i cittadini. Credo che questo potrebbe essere un tema da programma elettorale, e vedrei di buon occhio se nel prossimo futuro un assessore assumesse una specifica delega “ai social media”.

 Cristiano Bianchi
assessore alla Cultura
Comune di Colle di Val d’Elsa