30 Luglio 2026

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Stop ai pregiudizi: oltre 300 studenti del Chianti a lezione di linguaggio e cultura di genere

Stop ai pregiudizi: oltre 300 studenti del Chianti a lezione di linguaggio e cultura di genere

Prende il via il progetto di rete, il primo messo in piedi dal Tavolo nelle scuole dei cinque comuni, incentrato sull’abbattimento degli stereotipi e dei pregiudizi. L’attività formativa sarà svolta da Graziella Priulla dell’Università di Catania

Tre giorni di educazione alla cultura e al linguaggio di genere nelle scuole del Chianti. Si tratta di un'iniziativa del Tavolo Politiche di Genere. E prende il via domani,18 marzo. È un percorso educativo e culturale rivolto a oltre 300 studenti e studentesse degli Istituti comprensivi di cinque comuni di area fiorentina. Ovvero le scuole medie di San Casciano, Impruneta, Bagno a Ripoli, Barberino Tavarnelle e Greve in Chianti. Che hanno organizzato un'attività educativa che porta direttamente nelle classi temi, riflessioni, laboratori, curati dalla professoressa Graziella Priulla dell'Università di Catania. Una docente esperta di cultura di genere.

Imparare a non usare pregiudizi verbali

«Sarà una tre giorni densa di emozioni e di esperienze che coinvolgerà gli allievi e le allieve dei cinque territori», dichiarano i componenti del Tavolo Politiche di genere. «Grazie alla collaborazione dei dirigenti scolastici abbiamo messo in piedi un progetto per la prima volta mette in rete i cinque istituti comprensivi dei comuni. Quelli che fanno parte del Tavolo con l'obiettivo di diffondere e promuovere i temi della cultura di genere nella dimensione scolastica e nella formazione educativa delle fasce adolescenziali».

Tra i temi che affronterà la professoressa Graziella Priulla ci sono gli stereotipi e i pregiudizi, i ruoli, le immagini, il linguaggio e la parità tra i sessi, le abitudini e i comportamenti, la realizzazione e gli ostacoli nelle questioni di genere.

Tante le classi coinvolte

Il progetto si aprirà domani con una classe della scuola media “Il Passignano” a Tavarnelle e due classi della media “Francesco Redi” di Bagno a Ripoli. Nel pomeriggio l’esperta rivolgerà un’attività formativa alle dipendenti e ai dipendenti del Comune di Greve in Chianti.

Martedì, 19 marzo, saranno coinvolte tre classi della scuola media “Ippolito Nievo” di San Casciano e tre classi della “Domenico Ghirlandaio” di Tavarnuzze. Nella terza e ultima giornata, in programma il 20 marzo, la professoressa Priulla svolgerà la sua attività per tre classi della media “Giovanni da Verrazzano” di Greve.

Il Tavolo è composto dalle amministrazioni comunali di Impruneta, San Casciano, Greve in Chianti, Barberino Tavarnelle e Bagno a Ripoli. E dalle organizzazioni sindacali Cgil Chianti, Cgil-Spi Firenze, Cisl Chianti Fnp-Cisl Firenze – Prato. A ideare, promuovere e realizzare i progetti e le attività della rete intercomunale sono le assessore Lara Fabbrizzi, Maria Grazia Esposito, Eleonora François. E i sindaci Roberto Ciappi e David Baroncelli. E le rappresentanti sindacali Laura Scalia, Laura Sostegni, Maria Grazia Viganò, Maria Pia Leoncini, Lorenza Pagin e Patrizia Benvenuti.

Il lavoro di Graziella Priulla

Graziella Priulla (Masserano, 1945) è una sociologa e saggista italiana. Ha studiato al Liceo classico Massimo d’Azeglio di Torino, dove ha conseguito il diploma nel 1963. Si è poi laureata, nel 1967, alla Facoltà di lettere e filosofia dell’Università di Torino. Ha collaborato con la Rai.

Graziella Priulla è una sociologa della comunicazione e della cultura, docente prima associata e poi ordinaria di sociologia dei processi culturali e comunicativi all’Università di Catania dal 1976 al 2015. Svolge attività di formatrice sui temi della differenza di genere.

I suoi studi riguardano i mezzi di informazione, la sociologia dei consumi culturali, la comunicazione giornalistica sulla mafia, i linguaggi comunicativi della pubblicità e della politica, i modi di rappresentazione e costruzione della realtà attraverso il mezzo televisivo, i temi della comunicazione pubblica in Italia, gli stereotipi di genere e il sessismo.