Si terrà oggi, domenica 11 febbraio, alle 16 nella camera mortuaria dell’ospedale di Campostaggia una cerimonia di commiato per Giovanni Parlavecchia, scomparso improvvisamente venerdì sera all’età di 75 anni a causa di un malore.
Ex funzionario comunale di Castelfiorentino, viveva a Colle di Val d’Elsa con la moglie Laura Nocentini, per anni responsabile della biblioteca colligiana. Parlavecchia, punto di riferimento della vita culturale valdelsana, oltre a quello di dirigente unico del Comune fiorentino, ha ricoperto diversi ruoli politici e amministrativi, dalla Biblioteca alla Società Storica della Valdelsa. Alla riapertura nel 2009 fu nominato presidente del Teatro del Popolo di Castelfiorentino. Lo ricordano il sindaco Alessio Falorni e la presidentessa dello stesso Teatro Maria Cristina Giglioli, ringraziandolo per il suo lavoro costante, eseguito con competenza e passione, a favore della comunità.
Impegno sociale con l'associazione Una
Giovanni Parlavecchia era stato segretario dell'associazione canile Una di Poggibonsi che lo ricorda con «oggi è una giornata di lutto e di grande dolore per la nostra Associazione. Il nostro amico sincero e stimato segretario si è spento improvvisamente qualche ora fa. In un attimo siamo rimaste orfane di un grande uomo, di un amico fedele e buono, di un segretario incomparabile. Lui, con noi da 35 anni, da quando è iniziata questa nostra avventura, sempre disponibile, competente, pronto. I
n poche parole insostituibile. Ha combattuto con amore accanto a noi tutte le nostre battaglie per i cagnolini, ha sempre portato avanti tutta la parte burocratica la più noiosa e la più invisibile), è sempre stato Il nostro punto fermo. Sempre così equilibrato e schivo. Non serve a niente piangere, lo sappiamo, ma è impossibile smettere, soprattutto pensando al dolore di sua moglie Laura ( che abbracciamo con tutto il nostro amore) e a quanto mancherà a tutti noi».
E l'associazione chiosa: «Caro Giovanni, è stato un immenso onore averti al nostro fianco tutti questi anni. Rimarrai sempre nei nostri cuori e nei nostri pensieri, uomo buono ed onesto, uomo d'altri tempi. Grazie per tutto quello che hai fatto per noi e per i "tuoi" amati cagnolini. Non abbiamo altre parole, siamo attonite e disorientate. Troppo dolore e troppo improvvisamente. Ci stringiamo profondamente alla sua famiglia con le nostre più sentite condoglianze»
Il suo ultimo impegno, il convegno sulla ferrovia Colle Poggibonsi
A Colle di Val d’Elsa Giovanni Parlavecchia era recentemente intervenuto, insieme ad altri esponenti del mondo culturale valdelsano, lo scorso 16 dicembre al convegno “Il treno voluto e poi perduto. Dalla costruzione all’abbandono della ferrovia Colle Val d’Elsa - Poggibonsi”. Il titolo del suo intervento era stato “Non toglieremo mai il servizio ferroviario”. L’agonia della ferrovia Colle Val d’Elsa - Poggibonsi tra apparenza e realtà.
La Valdelsa tutta si stringe con affetto alla moglie Laura Nocentini in questo momento di grande dolore.
Il ricordo della Società Storica della Valdelsa
Giovanni Parlavecchia ci ha improvvisamente lasciati ieri, 9 febbraio 2024. Decano fra i consiglieri della Società Storica della Valdelsa, lascia un vuoto profondo non solo nella nostra Società, ma nell’intero mondo culturale del territorio, in particolare di Castelfiorentino e Colle Val d’Elsa, che sono state le sue città. Giovanni era nato nel 1949, figlio di Francesco, uomo di scuola e anch’egli membro ed ex-presidente della Società Storica della Valdelsa. La sua formazione era storiografica, ma aveva dedicato gran parte della sua vita professionale al mondo delle biblioteche.
Ha diretto per decenni la Biblioteca Vallesiana e i servizi culturali di Castelfiorentino, nel periodo d’oro del loro sviluppo, fra gli anni Settanta e i Duemila, portandoli a rappresentare un modello di qualità nell’intera Toscana. In particolare, aveva reso la Biblioteca un centro di educazione permanente, cercando di avvicinarla ai gruppi sociali culturalmente più deboli. Ad esempio i punti di prestito decentrati, dalla stazione ai parrucchieri alle sale d’aspetto dei pediatri, portavano i libri a ceti che ne erano tradizionalmente lontani, contribuendo a una effettiva democratizzazione della cultura. Fra le altre iniziative culturali cui aveva dato il suo contributo determinante è da ricordare il rilancio del Teatro del Popolo, di cui era stato Presidente alla riapertura nel 2009, e al quale aveva anche di recente dedicato importanti studi storici (come il volume "Il Teatro del Popolo di Castelfiorentino, Storia e memoria 1867-2017", Milano 2018).
L'amore per la Valdelsa
Al lavoro come dirigente culturale, infatti, Giovanni aveva da sempre affiancato la ricerca storica, con una collaborazione di lungo periodo con la «Miscellanea Storica della Valdelsa», la prestigiosa rivista nata proprio a Castelfiorentino alla fine dell’Ottocento. Negli ultimi anni aveva prodotto importanti studi su svariati aspetti delle vicende novecentesche del nostro territorio, concentrandosi in particolare sugli anni del fascismo e della Resistenza in Valdelsa: temi che affrontava in modo tutt’altro che distaccato, animato al contrario da profondissime convinzioni democratiche e antifasciste (testimoniate fra l’altro dalla sua adesione all’ANPI).
Poco più di un mese fa era stato il principale animatore di un partecipatissimo convegno sulla storia della ferrovia Colle-Poggibonsi, e sulle contrastate decisioni riguardo la sua chiusura (“Il treno voluto e poi perduto”). La sua relazione in quella occasione (che si può ascoltare qui: https://www.youtube.com/watch?v=MM0I9FHSH7g&t=3s) testimonia delle due grandi e maggiori qualità di Giovanni: una grande passione civile e intellettuale, unita a una cultura vasta e profonda; e, dall’altro lato, uno stile sottilmente e costantemente ironico. Questa ironia non solo caratterizzava la sua produzione scientifico-letteraria, ma era forse anche il suo modo di prendere la vita, uno stile che rimane certamente nel ricordo di chi lo ha conosciuto.
Giovanni era prima di tutto un uomo brillante, buono e giusto. La sua è una perdita incolmabile, e uniamo il nostro cordoglio a quello dei familiari e in particolare dell’amata moglie Laura. Troveremo il modo di riflettere sulle eredità che lascia alla Società Storica e alle altre istituzioni culturali e civili che ha aiutato a crescere.
La Società Storica della Valdelsa
Parlavecchia e il Comune di Colle val d'Elsa
La Comunità di Colle di Val d'Elsa ha perso una figura importante del panorama culturale cittadino, Giovanni Parlavecchia, grande appassionato di Storia e animatore vivace della locale sezione della Società Storica della Valdelsa, nonché membro di ANPI Colle. Il Sindaco, la Giunta e tutti coloro che nel Comune di Colle lo hanno conosciuto e hanno collaborato con Giovanni, desiderano fare le condoglianze alla moglie Laura Nocentini, storica bibliotecaria della Biblioteca Marcello Braccagni.
