29 Luglio 2026

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Furti nelle case del Chianti tra Firenze e Siena, fermati 3 albanesi

Furti nelle case del Chianti tra Firenze e Siena, fermati 3 albanesi

A gennaio avevano commesso una serie di furti nelle abitazioni tra le provincie di Siena e di Firenze. In particolare nel Chianti. In poco tempo i carabinieri sono arrivati ai tre presunti autori. Si tratta di tre albanesi, di età compresa fra i 25 e 30 anni, accusati di far parte di un sodalizio criminale specializzato in furti in abitazione.

L'operazione dei carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Firenze è scattata alle prime luci dell’alba del 31 gennaio. I tre, senza fissa dimora, sono stati bloccati dai militari che hanno fatto irruzione all’interno di un’abitazione a Firenze presunta essere utilizzata per la preparazione dei colpi. I tre sono stati sorpresi mentre dormivano, ignari dell'operazione in corso.

Le indagini, sia tradizionali che tecniche, sono state avviate a seguito di una denuncia di furto in abitazione sporta da una cittadina residente a Greve in Chianti agli inizi di gennaio. Le attività hanno permesso di ricollegare i presunti autori di tale furto a tantissimi altri episodi.

A unire le tracce, un particolare. Per mettere a segno i furti, i malviventi erano soliti utilizzare una berlina di grossa cilindrata. Volevano essere sicuri di essere in grado di poter scappare da eventuali controlli di polizia dopo aver ripulito le case.

Case distrutte e razzia di oro e gioielli

Il gruppo è risultato caratterizzato da elevata efficacia e professionalità. Chi si occupava di rubare, venica accompagnato dall’autista in strade isolate. E con lui si mantenevano in costante contatto così da poter sapere immediatamente dell’eventuale arrivo di pattuglie delle forze dell'ordine.

I ladri poi entravano nelle abitazioni dopo aver distrutto ogni barriera o ostacolo. Provocavano gravissimi danni alle case dati dall'uso di arnesi da scasso come martelli di grosso calibro, smerigliatrici, scalpelli e piedi di porco. Attrezzi tutti recuperati al momento del fermo.

Durante l'operazione che ha portato all'arresto, i carabinieri hanno effettuato perquisizioni personali, locali e sulle auto. È stata così recuperata gran parte della refurtiva rubata dai banditi nel corso dei furti. In particolare quelli messi a segno il 30 gennaio a Greve in Chianti e San Casciano. Erano stati rubati gioielli in oro e pietre preziose che adesso saranno restituiti ai legittimi proprietari al termine di tutte le formalità di legge.

I carabinieri hanno anche sequestrato due autovetture in uso agli indagati, di cui una di grossa cilindrata. Due dei tre fermati hanno tutto precedenti di polizia. Adesso si trovano presso la Casa Circondariale di Firenze Sollicciano.