Spaccate nei negozi di Firenze, la polizia controlla 300 persone in un giorno. Due espulsi
300 persone controllate in un solo giorno dalla polizia di Stato a Firenze. Fortezza dal Basso, Sant’Ambrogio, Santa Croce, Santo Spirito, Stazione Santa Maria Novella. Sono queste le zone del capoluogo toscano in cui ieri, si è svolto un servizio straordinario di controllo del territorio. Lo ha disposto il Questore Maurizio Auriemma per contrastare il fenomeno delle spaccate e dei furti nei negozi di Firenze.
In poche ore, i poliziotti delle volanti della Questura e dei commissariati cittadini hanno identificato oltre 200 persone, mentre un altro centinaio è stato controllato nella sera dagli agenti in borghese della Squadra Mobile.
L’obiettivo è quello di assicurare una sempre maggiore presenza in strada delle forze di polizia per dare una pronta risposta a questa tipologia di reati causa di forti disagi per tutti i commerciati fiorentini. Che spesso si trovano a dover pagare ingenti danni materiali a fronte degli esigui bottini portati via dai malintenzionati.
Espulsi due stranieri: avevano rubato a Firenze
Ieri sera, gli agenti della Squadra Mobile hanno fermato nella zona della Stazione Centrale due cittadini magrebini. Si sarebbero più volte resi responsabili di reati di tipo predatorio. La notte del 28 novembre 2023 uno dei due era stato arrestato in via del Leone. Aveva appena messo a segno un colpo in un ristorante della zona. Secondo quanto ricostruito, infatti, in concorso con un altro uomo anch’esso finito in manette, il malintenzionato avrebbe infranto una delle vetrate dell’esercizio commerciale, utilizzando un tombino appena asportato dalla sede stradale, per poi introdursi all’interno.
Le volanti di via Zara, sono intervenute in una manciata di secondi sorprendendo i due ancora nei pressi del locale, mentre avrebbero tentato di allontanarsi.
I due cittadini stranieri sono stati subito affidati all’Ufficio Immigrazione della Questura, che ha immediatamente avviato tutte le pratiche relative alla procedura per l’espulsione dal territorio nazionale. Che prevede l’accompagnamento presso uno dei Centri per il Rimpatrio dislocati su tutta la Penisola per il successivo rimpatrio nel paese d’origine.
