Attesa per nome per il candidato sindaco. Intanto Del Zanna rilancia
Attesa. A Poggibonsi il clima politico è di attesa per il nome del candidato sindaco, sia a destra sia a sinistra, chiamato a succedere alla poltrona di David Bussagli. Il Pd ha convocato la riunione della segreteria dove, oltre agli auguri di fine anno, si pensa possa essere sciolta la riserva sul nome che vede la corsa tra Susanna Cenni e Susanna Salvadori.
Proprio su questo stallo torna a prendere posizione Pietro Del Zanna. Prima di tutto sottolinea come «chi mi conosce sa bene che mai e poi mai aderirei ad una lista civica in competizione col centrosinistra. E chi ha un po' di memoria si può ricordare quanto feci perché ciò non avvenisse alle scorse amministrative».
Ma la situazione attuale è complicata. «È vero che il Pd è incartato su se stesso per la scelta del proprio candidato», continua. «Era prevedibile e per questo da luglio suggerisco un metodo partecipativo».
Per quanto riguarda la consultazione effettuata dalla segreteria del Pd poggibonsese tra i propri iscritti, Del Zanna ha una certezza: «Non c'è stata e non ci sarà mai la restituzione della campagna di ascolto. Perché non è avvenuta con regole chiare verificabili da tutti. La nostra proposta, oltre ad avere regole chiare, ha l'obiettivo di tenere unita tutta l'area di centrosinistra e civica che non si riconosce in questa destra».
Percorso partecipativo necessario per arrivare al nome del candidato
Del Zanna rilancia la proposta di percorso partecipativo anche del sostegno che potrebbe arrivare da Elisa Poggiali, in grado di sentire la spinta che arriva dalla società civile. «È esperta di processi partecipativi, venisse presa in considerazione la proposta è disponibile a dare il proprio apporto sul piano tecnico», sottolinea.
Ma per adesso le situazione sembra andare diversamente. «Il Pd fino ad oggi si è mosso in modo diametralmente opposto. E se insistono è molto probabile che una lista civica in competizione si formi, promossa dai partiti che hanno snobbato. Per quanto mi riguarda farò quello che mi è capitato spesso fare: assistere impotente ad una disfatta. Se il Pd volesse prendere in considerazione la nostra proposta, sarebbe ancora in tempo a costruire una campagna elettorale carica di entusiasmo e non di piccoli o grandi veleni».
