30 Luglio 2026

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Professore universitario poggibonsese si aggiudica premio prestigioso

Professore universitario poggibonsese si aggiudica premio prestigioso

Premio prestigioso per un poggibonsese doc. Il 5 dicembre nella Sala della Protomoteca nel palazzo del Campidoglio a Roma, Alessandro Chiarucci ha ricevuto il riconoscimento di Italian Knowledge Leader, Leader italiano della conoscenza.

Qual è l'emozione di ricevere un premio simile?

Ricevere il riconoscimento di Italian Knoledge Leader nella Sala della Protomoteca nel palazzo del Campidoglio a Roma, assieme ad una ventina di altri italiani provenienti da altre e diversificate comunità scientifiche, ha significato per me anzitutto una grande emozione personale. Questo perché ho visto come il mio lavoro, ben conosciuto nella mia comunità scientifica internazionale ma poco conosciuto al di fuori della nicchia specialistica, abbia anche avuto un significato riconosciuto per il Paese che amo e che cerco di servire nel miglior modo possibile.

Quel è il valore dell'Italian Knowledge Leader

Questo premio è un riconoscimento per il lavoro che ho svolto come scienziato nell’ambito di una comunità scientifica, quella che studia la biodiversità e che cerca di salvarla dal declino che sta purtroppo vivendo per causa nostra. Altri altri scienziati e ricercatori sono stati riconosciuti nella stessa cerimonia, una trentina in tutto nelle più svariate discipline, dalla medicina all’astrofisica, proprio per il contributo che ciascuno ha dato nella propria comunità.

Una bella soddisfazione essere considerato un Leader italiano della conoscenza

Ammetto che quando ho letto, nelle motivazioni del premio che questo mi viene attributo, oltre che “per gli obiettivi professionali e scientifici raggiunti” anche per “il costante contributo alla crescita dell’Italia come Paese della Conoscenza”, è stato un gran bel colpo al cuore, una emozione personale che rimarrà sempre impressa e che mi gratifica davvero tanto. Aggiungo anche che questo è stato particolarmente emozionante anche in considerazione che siamo un Paese in cui alla Scienza non viene dato quel ruolo che ha in altre società occidentali moderne. Insomma, mi sembra di aver dato il mio piccolo contribuito a far crescere la consapevolezza che la Scienza e la ricerca scientifica hanno un ruolo importante per la società.

A chi va il riconoscimento?

Il premio viene dato come riconoscimento per chi, con la propria attività professionale e scientifica, fa crescere il ruolo del nostro paese anche portandovi grandi iniziative internazionali che attraggono, quindi, in Italia persone per motivazioni scientifiche e professionali. Nel mio caso, l’evento da cui è partita l’iniziativa è l’essere Presidente dello European Conference of Conservation Biology che organizzo a Bologna dal 17 al 21 Giugno del prossimo anno, e che rappresenta la più grande conferenza europea dedicata alla biodiversità e alla sua conservazione.

Chi è Alessandro Chiarucci?

Dopo aver studiato e lavorato all’Università di Siena, sono dal 2014 diventato Professore Ordinario di Botanica Ambientale ed Applicata presso l’Università di Bologna, definita Alma Mater Studiorum in quanto riconosciuta come la più antica università del mondo occidentale. Devo dire che la formazione senese è stata di grande livello e mi ha permesso di crescere tanto sia come uomo di scienza che come persona, per cui sarò sempre grato e personalmente legato all’Università di Siena. Adesso a Bologna ho un grande gruppo di ricerca che si occupa di biodiversità e della sua conservazione. In particolare mi occupo di biodiversità vegetale in sistemi insulari e in aree protette a scala sia locale che europea e anche globale, grazie alla partecipazione a tanti progetti.

Professore e non solo, però

All'Università di Bologna dirigo anche il grande Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali, posizione che mi permette di avere un ruolo anche decisionale in molte scelte dell’Ateneo bolognese. A scala nazionale sono il presidente della Società Botanica Italiana, la più antica associazione d’Europa dedicata allo studio delle piante e grazie a questo ruolo ho un osservatorio particolare su i trend della ricerca botanica ed ecologica. Faccio quindi una vita molto attiva e in tante zone del paese, ma continuo a vivere a Poggibonsi e a nutrire un legame con il territorio locale e la Toscana tutta.