Maratona di eventi a Colle in un giorno: ma non si riesce proprio a programmare?
Almeno sette eventi in un solo giorno a Colle Val d'Elsa. Li ha contati Laura Nocentini che ha posto il problema sul gruppo Facebook "La Colligianità di Colle". «Sabato 16 giornatona (oggi ndr). Bisognerebbe avere il dono dell'ubiquità!».
Questo perché «si comincia con l'inaugurazione del museo del Cristallo, poi le visite guidate, poi il convegno sul treno con tante relazioni e la proiezione di scene dal film "II deportato" e un video di Silvano Bellesi». Quindi «la premiazione della vetrina più bella, la premiazione dei disegni dei bambini, e infine la presentazione del nuovo libro di Meris Mezzedimi». Ma come si fa, si chiede Nocentini. «Un tempo si teneva un calendario unico per fare in modo che non ci fossero sovrapposizioni».
Certo l'idea risponde alla logica del buonsenso. Oggi ci sono sette eventi, tutti interessanti. E magari una settimana fa non c'era alcunché. Insomma quanto troppo e quando poco.
E allora prova a dare una risposta l'assessore Cristiano Bianchi. Che ritiene quella di Laura Nocentini una giusta osservazione. E ammette che «noi stessi siamo in difficoltà a seguire tutto. L'inaugurazione del Museo è la cosa che ha scombinato i piani. Era prevista prima, ma purtroppo è slittata per ritardi del cantiere». Oltretutto doveva «essere obbligatoriamente fatta e rendicontata entro fine anno. Quindi non si poteva rimandare a gennaio e il 16 era rimasto l'unico giorno disponibile».
Ma questo non cambia il problema: il calendario condiviso delle iniziative. «Ovviamente non siamo riusciti a far spostare iniziative già programmate con le associazioni, ad esempio quella bellissima sul treno. E abbiamo cercato almeno di non creare sovrapposizioni gravi di orario».
Secondo Bianchi «il calendario unico c'è, lo teniamo online, lo condividiamo e lo aggiorniamo in tempo reale. Molte associazioni tuttavia, nonostante i numerosi appelli, ci comunicano le date solo a cose fatte. E quando facciamo osservazioni sulle sovrapposizioni, ritengono che non sia importante e non sono disponibili a spostare. Ovviamente non possiamo e non vogliamo obbligare nessuno».
Insomma il calendario unico ci sarebbe, sulla carta, ma non viene programmato. Tanto da costringere i cittadini a improbabili maratone per inseguire gli eventi.
