Il teatro del Popolo di Colle Val d'Elsa è un multisala. Anzi è meglio dire sarebbe, dal momento che le sale possono essere aperte soltanto una per volta.
Il problema è che manca quello che viene chiamato Cpi, Certificato prevenzione incendi, che viene rilasciato dai vigili del fuoco. Da quando è diventato Multisala, infatti, è aumentato il numero potenziale di persone presenti contemporaneamente. Ma non ci sono vie di fuga della grandezza corrispondente per il calcolo ingegneristico che viene fatto in questi casi. A parlare sono i numeri, e quindi il ragionamento è difficile anche da smontare. E anche da aggirare.
Diciamo che per far corrispondere numero di persone e vie di fuga, al momento è che se dovessero essere buttate giù alcune delle colonne portanti nel foyer. Una soluzione sarà sicuramente trovata, una deroga, forse con l'aumento del numero dei vigili del fuoco presenti ogni volta e questo farebbe lievitare i costi. E oggi, specie con la crisi dei cinema, è insostenibile. E quindi ecco la scelta di aprire una sala per volta.
L'assessore Cristiano Bianchi, che si dice «personalmente molto molto amareggiato per questo disguido, sentimento condiviso da tutta l’amministrazione», tuttavia è speranzoso. «Come è stato detto più volte, siamo in attesa del conseguimento del nuovo certificato prevenzione incendi, necessario perché il teatro è adesso diventato un multisala», spiega in un commento. «I vigili del fuoco hanno rilasciato delle prescrizioni cui stiamo ottemperando. La rassegna Giovedì da Leoni ha potuto bypassare il problema. Ma una programmazione stabile congiunta cinema-teatro ha bisogno del nuovo Cpi multisala. Contiamo di poter avviare al più presto la programmazione del cinema,
