Raccolta funghi, ecco dove controllarli in Valdelsa e in provincia di Siena
La Asl Toscana sud est, come ogni anno, si è organizzata con l'apertura degli sportelli micologici dove, a partire da lunedì 6 novembre, nelle diverse sedi delle province di Grosseto, Siena e Arezzo, senza bisogno di prenotazione i cittadini possono gratuitamente sottoporre i funghi ai necessari controlli e ricevere una consulenza da parte dei professionisti Asl, per determinarne la commestibilità, oltre ad avere indicazioni e consigli sulla corretta manipolazione, cottura e conservazione.
Saranno i tecnici della Prevenzione con qualifica di micologo dell’ispettorato Micologico, afferente al dipartimento delle Professioni Tecnico Sanitarie, della Riabilitazione e della Prevenzione, a garantire il servizio di valutazione al quale si potrà accedere liberamente, senza necessità di prenotazione, nelle sedi e negli orari seguenti:
Dove si controllano in funghi in provincia di Siena
Siena - Sede Dipartimento di Prevenzione, Strada del Ruffolo: lunedì 11 -13 , venerdì 11 -13
Torrita di Siena - Sede distaccata Dipartimento Prevenzione, via Maestri, 1: lunedì 11 – 13
Colle Val d'Elsa - sede distaccata Dipartimento Prevenzione, via XXV Aprile, 1: lunedì 11 -13
Abbadia S. Salvatore - Sede Dipartimento di Prevenzione, via Serdini, 1: telefonare per appuntamento allo 0577 536650 da lunedì a venerdì dalle 9 alle 12
«Si ricorda come il controllo risulta fondamentale al fine di prevenire le intossicazioni da funghi che puntualmente si verificano ogni anno durante la stagione fungina», spiega Leonardo Ginanneschi, responsabile Ispettorato Micologico. «Si raccomanda ai cittadini di sottoporre al controllo degli esperti tutti i funghi raccolti o regalati, lasciarne qualcuno a casa potrebbe rappresentare un pericolo per chi li consumerà».
«Solo il micologo, infatti, tramite l’osservazione dei funghi e le sue competenze specifiche in materia, può determinare la commestibilità o la tossicità delle specie dei funghi raccolti e pertanto sono assolutamente da evitare metodi di riconoscimento non scientifici, o ancora peggio il 'sentito dire' di parenti e conoscenti».
«Durante il controllo il micologo indicherà, per le specie previste, le corrette modalità di preparazione, i tempi di cottura, la buona conservazione domestica, tutti aspetti legati alla sicurezza alimentare di questi cibi. Per agevolare il controllo è utile seguire alcuni accorgimenti, tra cui portare i funghi in contenitori rigidi e forati (cestini), mantenerli interi (non recisi o tagliati, non spezzettati, non lavati, o comunque privi di parti essenziali al loro riconoscimento), pulirli da terriccio, foglie e/o altri corpi estranei, presentarli in buono stato di conservazione, in attesa del controllo si raccomanda di conservarli al fresco, meglio in frigorifero. I funghi che non rispetteranno le condizioni sopra indicate e quelli che risulteranno appartenere a specie non commestibili o tossiche/velenose saranno distrutti».
