30 Luglio 2026

Icona Meteo 24 °C Cielo sereno

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit. A accusamus cumque excepturi illum iste magni minus quaerat rerum tenetur voluptatibus!

Prende a pugni e calci il medico perché non gli prescrive i farmaci

Prende a pugni e calci il medico perché non gli prescrive i farmaci

Ha aggredito il medico di famiglia perché non voleva prescrivergli i farmaci. Lo ha preso a calci e pugni e poi è scappato. È successo oggi pomeriggio a Firenze nella zona della Fortezza da Basso. L'uomo, un 49ennne di origini marocchine è stato arrestato dai carabinieri fiorentini.

I carabinieri di una pattuglia del nucleo radiomobile hanno sentito delle urla provenire dall’interno di uno studio medico. Sono intervenuti e hanno notato un uomo che usciva frettolosamente dallo stabile.

Bloccato il soggetto, hanno ricostruito quanto era successo. L'uomo aveva appena aggredito il proprio medico curante durante un alterco sulla prescrizione dei farmaci. Il paziente li pretendeva e il medico non li riteneva necessari.

Dalle parole si è passati ai fatti. Il marocchino si è prima messo a urlare contro il dottore. Poi si è appropriato del suo telefono cellulare e, quindi, alla reazione dell’uomo, ha iniziato a colpirlo ripetutamente con calci e pugni. Alla fine è scappato ma è stato bloccato sull’uscio.

Per quanto accaduto l’uomo il marocchino è stato arrestato con le accuse di lesioni e tentata rapina e associato alla casa circondariale di Sollicciano a disposizione dell'autorità giudiziaria.

Ordine Medici Firenze: «Un’altra aggressione ad un collega, applicare le leggi»

«Un medico di medicina generale è finito al pronto soccorso di Santa Maria Nuova dopo essere stato aggredito da un paziente. Quanto potremo andare avanti così? Non bastano vittime innocenti come la psichiatra pisana Barbara Capovani a far capire che la sicurezza dei medici è quasi ogni giorno in pericolo?». A dirlo è Pietro Dattolo, presidente dell’Ordine dei Medici della provincia di Firenze.

«Il collega, fiorentino, ha negato una ricetta non dovuta a un paziente che lo ha aggredito, ferendolo», dice Dattolo. «A lui va la nostra incondizionata solidarietà. Alla politica e alle istituzioni invece rivolgiamo un appello. Primo, fate applicare la legge, perché in caso di aggressione o minacce a pubblici ufficiali sono previste multe da 500 a 5000 euro. Secondo, aiutateci a far capire ai pazienti e a tutti i cittadini che noi medici siamo dalla loro parte. Anche e forse soprattutto quando diciamo qualcosa che non piace perché lo facciamo per tutelare la loro salute».