30 Luglio 2026

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Per la Siena Firenze situazione disastrosa: lettera di Bassi al presidente della Regione

Per la Siena Firenze situazione disastrosa: lettera di Bassi al presidente della Regione

È una lettera aperta quella che Giacomo Bassi, governatore della Misericordia di San Gimignano, ha inviato al presidente della Regione Eugenio Giani. Segnala la situazione disastrosa del raccordo autostradale Firenze-Siena. E ricorda la petizione che ha lanciato lo stesso Bassi che in pochi giorni è arrivata a 1800 firme. https://www.change.org/p/modificare-i-cantieri-sulla-siena-firenze-meno-invasivi-lavori-pi%C3%B9-veloci-a-doppio-turno?recruiter=40988483&recruited_by_id=eae714b8-965d-400e-8b2b-89d9928f306f

Bassi, che si rivolge anche agli amministratori e ai politici, locali, regionali e nazionali, sottolinea come lungo tutto il percorso stradale della Siena Firenze, «siamo arrivati a 7 cantieri contemporaneamente attivi in 56 km di strada». E «questa situazione è fonte di pericolo, di disagi e di un senso di frustrazione per i 60mila pendolari che ogni giorno la percorrono».

Le richieste della lettera e della petizione di Bassi

Ma anche «per tutti gli altri automobilisti occasionali (turisti, operatori economici, ecc.) che rimangono basiti, di fronte ad un così palese degrado delle minime condizioni di scorrevolezza». A questo si sommano le «difficoltà per tutti gli operatori del soccorso (ambulanze, vigili del fuoco, forze dell'ordine) che si trovano spesso imbottigliati senza poter operare con quella rapidità che tante situazioni richiedono, soprattutto per la salute umana dei trasportati».

Giacomo Bassi

Per Bassi, che è stato sindaco di San Gimignano per 10 anni, «è del tutto evidente che questa situazione è frutto di una scarsa capacità di programmazione, di una trascuratezza dei cantieri che spesso non vedono nessun operatore a lavoro. E, più in generale, della assoluta non considerazione dei disagi provocati all'utenza nell'allestimento di detti cantieri. Palesemente organizzati per corrispondere ad esigenze di risparmio delle aziende appaltatoci, che non per tenere conto delle necessità dell'utenza».

Bassi, nella petizione., chiede tre cose:

  • l'immediata revisione dell'allestimento dei cantieri attivi sulla sede stradale, rendendoli meno invasivi, più sicuri e scorrevoli per gli automobilisti.
  • l'organizzazione del lavoro su due turni, meglio sarebbe su tre, per dimezzare la durata dei cantieri.
  • che gli amministratori locali e regionali ed anche i parlamentari si facciano immediatamente carico di pretendere da Anas l'accoglimento di queste proposte di buon senso.

Non solo firme, in programma iniziative incisive

«La petizione è solo il primo passo. Stiamo pensando anche a qualche iniziativa più incisiva per far risaltare il problema», scrive Bassi. «Non è possibile che sia messa a repentaglio la sicurezza e la decente fruibilità di una infrastruttura così strategica per cittadini e imprese. Oltre al danno d'immagine che la nostra Toscana riceve ogni giorno negli occhi dei milioni di turisti che attraversano questi territori, allibiti da una situazione viaria da sottosviluppo».