Per denunciare le violenze subite, adesso le donne hanno una "stanza tutta per sé"
Aperta anche in Valdelsa ‘Una stanza tutta per sé. Uno spazio all'interno della caserma di Carabinieri di Poggibonsi, pensato per aiutare le donne vittime di violenze a vincere paura e ritrosie e a denunciare. Si tratta di un progetto nazionale nato da un accordo tra l'Arma dei Carabinieri e l’associazione Soroptimist International d'Italia. La stanza vuole essere un avamposto nella lotta alla violenza, un fenomeno purtroppo in aumento su tutto il territorio e che in Valdelsa ha visto nel 2022 oltre 50 casi. Cifra già superata a settembre di quest'anno.
A tagliare il nastro sono stati il colonnello Angelo Pitocco, comandante provinciale dell’Arma, il presidente nazionale di Soroptmist, Giovanna Guercio, e il presidente della sezione di Siena, Simona Sestini. È così ufficialmente entrata in funzione una struttura destinata ad avere un ruolo particolarmente rilevante nel
sostegno alla donne che hanno subito violenze. All'inaugurazione sono intervenuti anche il questore Pietro Milone, il prefetto Matilde Pirrera, il sindaco di Poggibonsi, David Bussagli. Nella ‘stanza tutta per sé’ personale dell’Arma appositamente formato accoglierà e raccoglierà le parole delle vittime di
violenza, mettendole a proprio agio in un ambiente protetto, creando un approccio disteso con chi ha vissuto queste terribili esperienze.
Quella di Poggibonsi è la seconda struttura dopo Siena. All'avvio del progetto hanno preso parte anche il comandante della Compagnia Carabinieri di Poggibonsi, maggiore Emanuele Fazzi, il dirigente del commissariato di Poggibonsi, Pierluigi Manganelli, il sindaci di Colle e San Gimignano Alessandro Donati e Andrea Marrucci, rappresentanti di Guardia di Finanza, Esercito, Ordine degli avvocati, e di numerose associazioni, tra cui Lions, Rotary, Donna Chiama Donna.
