29 Luglio 2026

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«La Siena Firenze è un inferno e nessuno fa niente»

«La Siena Firenze è  un inferno e nessuno fa niente»

«Sulla Siena-Firenze la viabilità è un inferno, tra pericolosità e disagi. Troppi cantieri contemporaneamente con una invasività eccessiva ed inutile. Lavori troppo lenti: occorre almeno raddoppiare, se non triplicare i turni. Appello ai rappresentanti istituzionali del territorio perché convincano Anas ad accogliere queste proposte».

È questo il testo della petizione, e il link dove firmare https://www.change.org/p/modificare-i-cantieri-sulla-siena-firenze-meno-invasivi-lavori-pi%C3%B9-veloci-a-doppio-turno?signed=true, lanciata su change.org da Giacomo Bassi, sindaco di San Gimignano per dieci anni e oggi Governatore della Misericordia della sua città.

«Ho lanciato questa petizione perché vivo tutti i giorni i disagi in doppia veste. Quella di pendolare in quanto percorro la strada ogni giorno per lavoro. E quella di Governatore della Misericordia: chi guida le ambulanze si trova spesso in difficoltà dovuta alle code, all’impossibilità di andare avanti e indietro. E le ambulanze hanno gente grave a bordo, che hanno necessità di arrivare velocemente all’ospedale in quanto ogni minuto è prezioso». Questo in condizioni “normali”. «Se poi capita anche un banale tamponamento si blocca tutto, la superstrada collassa nel modo più assoluto», denuncia Bassi al nostro giornale.

siena firenze

Bassi spiega che «essere stato sindaco per 10 anni mi ha abituato a vedere come si organizzano i cantieri. E sulla Siena Firenze ci sono chilometri di corsia unica per lavori, quando ci sono gli operai sul cantiere, in una decina di metri di strada. Un cantiere in quel modo non è spiegabile, oltretutto senza neppure una via di fuga. È davvero vergognoso che si possa concepire in quel modo. C’è un punto di equilibrio da trovare tra risparmiare soldi pubblici e creare un disagio sostenibile».

Questo per quanto riguarda i lavori verso Siena, in particolare quelli nel tratto nei pressi di Monteriggioni. Ma lo stesso discorso, se non peggio, vale verso Firenze. «Anche lì è pieno di cantieri, corsie uniche, lavori. Il problema grave è che sembra che nessuno se ne importi. Nessuno mette pressione all’Anas. Amministratori, politici, sembra impossibile che nessuno veda questo disastro. Eppure la strada coinvolge due Province, quella di Siena e quella di Firenze e collega due capoluoghi importanti. Ma soprattutto l’arteria è la nervatura centrale della viabilità della Toscana».

Per questo nella petizione Bassi chiede che «si riveda come sono organizzati i cantieri, che si preveda di lavorare almeno su due turni, se non anche di notte, e che gli amministratori si facciano sentire».