È caccia al marito di Klodiana Vefa, ricerche in tutta la Valdelsa
Omicidio di Klodiana Vefa. Il Comune di Castelfiorentino proclama il lutto cittadino per le giornate di oggi, 29 settembre, e domani, 30 settembre.
Le bandiere istituzionali verranno esposte a mezz’asta su tutti gli edifici pubblici, le manifestazioni pubbliche sono cancellate ed è stata inoltrata alle associazioni partecipanti a eventi la richiesta di mostrare la dovuta sensibilità per l’accaduto.
Agli istituti scolastici Comprensivo di Castelfiorentino ed Enriques è stata fatta richiesta di stimolare gli studenti a una riflessione sul tema del femminicidio e della violenza contro le donne.
La fiaccolata in ricordo di Klodiana si terrà stasera nel centro della nostra cittadina. Il ritrovo è in Piazza Gramsci alle ore 20.30.
Al termine della fiaccolata il Sindaco deporrà un mazzo di 37 rose bianche sulla panchina rossa in Piazza Gramsci, simbolo del contrasto alla violenza sulle donne.
L'omicidio di Klodiana Vefa
Da ieri sera è caccia a Alfred Vefa, marito di Klodiana. L'uomo, che si stava separando dalla moglie, è irreperibile dall'ora della morte della donna, avvenuta attorno alle 20. Su di lui, imprenditore edile, geloso, che non aveva accettato la separazione, si sono concentrate le ricerche fin da subito.
All'omicidio di Klodiana Vefa hanno assistito alcuni testimoni che hanno chiamato i soccorsi. È arrivata la Croce Rossa di Certaldo, i carabinieri della stazione di Castelfiorentino e della Compagnia di Empoli. L'uccisione è avvenuta in via Galvani, di fronte al circolo Arci, non lontano dalla pizzeria dove la donna, mamma di due ragazzi di 14 e 17 anni, lavorava.
Una volta sentiti gli spari, è scesa in strada anche la figlia che ha poi, disperata, ha urlato al fratello della morte della mamma. Il 118 ha inviato sul posto la Croce Rossa di Certaldo, ma la donna, che nella vita lavorava come cameriera alla pizzeria La Combriccola, purtroppo è morta prima del trasferimento in ospedale.
Il sindaco di Castelfiorentino, Alessio Falorni, esprime la più profonda tristezza per la tragica vicenda sulla sua pagina fb su cui scrive:
"Purtroppo il tema in questione è ancora una volta, tragicamente, quello della violenza sulle donne. Un tema col quale mi sono purtroppo trovato a confrontarmi tante, troppe volte nel corso di questi anni da Sindaco, perfino in una comunità civile e piena di valori sani come quella di Castelfiorentino, e sul quale ancora riscontriamo un’arretratezza culturale sconvolgente, ancora troppo radicata nei meandri della nostra società".
"Perfino ieri - aggiunge il sindaco - nel confrontarmi con idee e opinioni espresse da tanti cittadini, ho ricavato come ancora alcuni preferiscano rintanare la propria riflessione sulle carenze di sicurezza e di ordine pubblico, invece che sulle cause reali di questo fenomeno, che stanno nel permanere di una cultura misogina e inaccettabile, che vede in una donna un oggetto che un uomo possiede, e sul quale può intervenire a piacimento fino all’annientamento, nel caso in cui questa manifesti la propria libertà di idee, di azioni, di comportamento."
Commenti agghiaccianti
"Ho letto e sentito in merito commenti agghiaccianti -sostiene Falorni- che vanno oltre l’umana comprensione, peraltro anche accompagnati da alcune dichiarazioni vomitevoli da parte dei soliti sciacalli politici, che in queste occasioni non mancano mai di dimostrare la propria vera qualità umana. Ho anche percepito, però, tanta indignazione che va nella giusta direzione, da parte della mia comunità, e prese di posizioni pesanti espresse dai cittadini contro questo modo aberrante di pensare. Ringrazio tutte le manifestazioni di vicinanza alla nostra comunità, e alla famiglia della vittima, arrivate da ogni dove".
Klodiana una ragazza fantastica
"Klodiana era una ragazza fantastica, -afferma il sindaco Falorni- che conoscevo bene personalmente, e che era amata da tutti nella nostra Castelfiorentino. Questo fatto ci ha distrutto, ha distrutto una famiglia alla quale ci stringiamo con forza, soprattutto ai figli che lascia, che dovranno affrontare per il resto della propria vita questa tragedia.
Indirremo stasera, con la partecipazione delle associazioni castellane, una fiaccolata alla quale invito la cittadinanza a partecipare, per una presa di posizione collettiva contro questo terribile, barbaro fenomeno, ahimè così frequente anche nei nostri tempi, e per ricordare Klodiana con il nostro affetto.
Non ci arrendiamo all’orrore, non lo abbiamo mai fatto. Faremo sentire alta la nostra voce, il nostro sentire, e la nostra indignazione."
