Colle città del bello, lettera aperta di Riccardo Vannetti
Colle città del bello.
Un bello fattivo, operoso, il bello di una città viva come già è stata bella storia, con le Ferriere, le cartiere, le cristallerie. Tutte attività provenienti da investimenti internazionali a cui la città ha saputo rispondere, attivamente, proiettandosi verso il futuro. Oggi la città deve fare leva sul proprio dna per riprendersi tutto questo. Non c'è da inventare niente.
Sono tutte cose che già conosciamo perfettamente.
Il mio lavoro, tenendo presenti gli imprenditori già presenti sul territorio ai quali si può certamente chiedere di collaborare a uno sviluppo futuribile del Comune e della città, sicuramente sarà quello di essere dei pontieri per un livello di imprenditoria internazionale con la quale interloquire e alla quale presentare Colle come un'opportunità per i loro sviluppo e insediamenti fattivi futuri.
Penso al caso Celine a Radda in Chianti, ma anche a quello di Fendi a Pontassieve. Per fare questo è necessario partire dalle basi, non serve solo una città che funzioni, ma che abbia anche l'opportunità di interloquire con dei decision maker di grandi gruppi aziendali. Inoltre è importante offrire un'immagine accogliente, inclusiva e funzionale della città e delle sue diverse anime.
Penso a una Colle Educata, dove cioè ogni cittadina/o si prende cura della sua città con educazione e rispetto.
Legare il mondo delle imprese a quello della scuola
Inoltre sarebbe necessario legare un eventuale interesse industriale o aziendale al mondo della formazione scolastica e preparare le professionalità affinché riescano a soddisfare la domanda del mercato del lavoro.
Questo dovrebbe essere un obiettivo importante di ogni amministrazione che desideri costruire un futuro.
Prima di avviare questa tipologia di processi è necessario studiare quelle che sono le attuali strutture e infrastrutture non utilizzate così che attraverso incentivi mirati sui proprietari si possa di nuovo Dar vita ad attività commerciali operose industriali e quant'altro in maniera mirata e coordinata.
Una città del futuro deve essere rispettosa di tutte sue cittadine e cittadini proprio costruendo un percorso che permetta loro semplicemente di vivere meglio.
Tutto questo con un obiettivo essenziale: ricreare un tessuto urbano connesso e civicamente educato.
Colle, un posto in cui essere fieri di vivere
E l'obiettivo è tante ad essere fieri del luogo dove si vive costruire qualcosa di più accogliente per tutte tutti coloro che qui vivono ma anche per attrarre nuovi residenti, maggiori investimenti e visitatori rispettosi.
Per realizzare tutto questo sarà fondamentale l'apporto del terzo settore, di tutti i rappresentanti del mondo dell'associazionismo, come facilitatore.
Io la vedo come una componente essenziale per preparare il terreno ai fini dell'atterraggio.
A breve inoltre inizieranno degli incontri di altissimo livello, dal titolo in conversazione con…, che mi vedranno confrontare con rappresentanti eminenti internazionali, aziendali, imprenditoriali, nell'ambito della formazione.
