«Sono quattro notti che dormiamo su una panchina. Ogni tanto appoggio la testa sulla sua spalla. Le nostre famiglie non ci vogliono, nessuno ci aiuta. Neppure gli assistenti sociali: ci hanno pagato una stanza d'albergo per qualche giorno e poi basta. Chiediamo un alloggio dove stare, non vogliamo la luna». Paola e Chiara di fantasia hanno soltanto i nomi. La loro storia è reale. Sono due ragazze trentenni, entrambe hanno un lavoro. Si amano e sognano una vita insieme. Ma per adesso non viene loro concesso.
«Abbiamo problemi di convivenza con le nostre famiglie, e siamo fuori casa. Non sappiamo dove dormire, non sappiamo dove lavarci e tutte le mattine dobbiamo andare a lavorare». Qualche soluzione dagli assistenti sociali è arrivata. «Ma ci crea più problemi che altro. Ci hanno detto di andare a dormire dalla suore in Colle Alto. E di spostarci con la bicicletta fino a Poggibonsi. Ma tutte e due facciamo orari strani, si entra anche alle 4.30 di mattina e si può uscire alle 10 di sera. Non sappiano come fare per andare a Colle. Ci hanno anche detto che per mangiare c'è la Caritas, ma se non sappiamo dove cucinarlo il cibo, come si può fare. Ci hanno anche parlato di far intervenire il pronto intervento abitativo. Ma in questo caso si andrebbe a finire chissà dove, anche a Empoli». E se dunque è importante un tetto, «non possiamo certo perdere il lavoro per un alloggio», commentano Paola e Chiara.
«Vogliamo vivere qui, ma non ce la facciamo a dormire all'addiaccio. Non ce la facciamo a stare un'altra notte fuori senza una casa», concludono.
