29 Luglio 2026

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The Barbie Show, il rosa conquista anche il Politeama

The Barbie Show, il rosa conquista anche il Politeama

Il Teatro Politeama si tinge di rosa. Il film Barbie, di Greta Gerwing, ha conquistato adolescenti e non in queste ultime settimane. Impossibile non averne sentito parlare e non aver avuto curiosità di correre al cinema a guardarlo.

Che sia per moda o per curiosità, andare al cinema vestiti di rosa sembra essere stato un must delle ultime settimane. Dal 20 luglio, data della prima proiezione del film nelle sale, Barbie diventa il terzo film più visto nel 2023. Ad oggi ha raggiunto record di incassi con oltre 18 milioni di euro solo al box office italiano. Nel mondo, invece, ha persino superato il miliardo di dollari. Con questo film il Politeama ha venduto più di 3mila biglietti e decuplicato gli incassi rispetto a quelli normali di questo periodo.

Pare che il cinema, ormai, non subisca più gli effetti della stagionalità. Dipende piuttosto da una buona o una cattiva pellicola e Barbie, a mio parere, rientra indubbiamente tra le prime.

Dalla sua parte ha sicuramente il fatto che la protagonista è l’iconica bambola della Mattel, per l’esattezza la più amata del mondo dagli anni ’60. Ed anche certamente il cast d’eccezione che vede protagonisti Margot Robbie nei panni di Barbie stereotipo e Ryan Gosling in quelli di Ken, creato solo come accessorio di Barbie.

Il mondo rosa di Barbie tra realtà e immaginazione

Il film è ambientato nel fantastico mondo di Barbie dove tutte le donne si chiamano Barbie e tutti gli uomini si chiamano Ken. Già sin dall’inizio il film è esilarante e tutto sembra paradossale. La routine di Barbie è volutamente surreale e fantastica: dalla colazione alla doccia mattutina, dai giri in auto alle serate tra amici. Barbie non mangia realmente il toast saltato fuori dal tostapane, non si bagna quando fa la doccia (non esce nemmeno l’acqua!), e la sua auto super pink si guida da sola.

A Barbieland è sempre una continua festa alla cui base c’è solo l’immaginazione. Tutto sembra filare liscio ed ogni giorno è sempre più felice di quello precedente. Finché, però, i pensieri di Barbie non vengono contaminati da qualcosa di oscuro, di indecifrabile, per una bambola che “ha sempre potuto camminare sul tacco 12 senza mai avvertire dolore"!

Poco dopo l’inizio della pellicola, degli strani turbamenti mentali, cominciano a disturbare quella perfetta quotidianità tutta a colori. Turbamenti che sembrano essere connessi allo stato d’animo della persona che nel mondo reale aveva giocato con Barbie quando era bambina.

E così che inizia l’avventura verso il mondo degli umani. Alla ricerca di questa bimba triste, la bambola bionda, con scomodissimi piedi piatti, è fortemente intenzionata a trovare la sua bambina. E a farle tornare il sorriso. In modo che tutto possa essere com’era prima.

Alla scoperta del deludente mondo degli umani

Peccato che Ken abbia deciso di intrufolarsi nella macchina della bellissima Margot Robbie per accompagnarla in questo viaggio. Con la speranza di essere notato dalla sua bella. Non appena arrivati, il mondo degli umani appare subito molto diverso da quello da dove provengono i due protagonisti. Troppo colorati e un po’ kitsch per un mondo grigio e tendente all’omologazione.

Questo mondo, da un lato, spiazza e rende insicura una Barbie non abituata alle molestie, ad essere giudicata, ad essere derisa perché troppo appariscente o semplicemente perché bella e bionda. Dall’altro stupisce e incoraggia Ken che finalmente si trova in un mondo in cui la sua mascolinità e la sua apparente virilità contano qualcosa. Anzi. Sembra che tutto questo sia sinonimo di potere.

E così, dopo una serie di vicissitudini e umiliazioni gratuite, Barbie trova la sua bambina, ormai donna. Che decide di ritornare con la sua bambola nel mondo di Barbie per rimettere le cose a posto.

Da qui il film cambia completamente tono. Ken importa il patriarcato ed il mondo di Barbie viene ribaltato. Adesso comandano gli uomini, i Ken. Le Barbie, che fino a quel momento avevano “governato”, diventano delle donnine obbedienti e servili nei confronti del proprio Ken.

Tutte le domande da farsi mentre si guarda il film

E qui decido volontariamente di fermarmi con lo spoiler, perché da questo momento il viaggio di Barbie diventa un viaggio del tutto personale. Adesso sei tu, lettore e spettatore, con le tue emozioni, con i tuoi ricordi, con i tuoi sorrisi nostalgici, con le tue riflessioni sulla vita e su quante cose siano cambiate.

Quanto sarebbe stato bello rimanere bambini per sempre e vivere nel tuo mondo tutto a colori? Con delfini che volano e macchine galleggianti? Con la tua leggerezza da bambino/a, con le tue frivole preoccupazioni? Ma il mondo reale fa poi così schifo? Non sono forse le difficoltà e le conquiste, piccole o grandi che siano, a rendere questa vita così bella e così degna di essere vissuta?

Vorrei vivere davvero in un mondo in cui tutto è perfetto e tutti i giorni sono perfettamente uguali? Sarei in grado di apprezzare la bellezza? Ma poi vuoi mettere la bellezza di mangiare un toast appena sfornato con la mozzarella filante, oppure fare una bella doccia calda in inverno? Oppure, ancora, togliere i tacchi dopo una lunga giornata di lavoro e sentire quell’insostituibile sollievo ai piedi dentro alle pantofole? Non sono, in fondo, le cose semplici della vita che ogni giorno ci regalano dei sorrisi che sanno di felicità?

E quindi, caro lettore, scusandomi per il piccolo spoiler, che tu abbia voglia di fare due risate, di accompagnare un amico o un’amica al cinema, o di farti emozionare, vai. Ne vale la pena!

Simona Amatore