Aveva appiccato il fuoco ad alcune potature. Ma le fiamme avevano preso il sopravvento e in pochi minuti avevano divorato mezzo ettaro di terreno. L'episodio si era verificato lo scorso aprile. Sulla vicenda hanno indagato i carabinieri forestali della stazione di San Gimignano. Che a conclusione delle attività investigative hanno deferito un uomo per l'ipotesi di reato di incendio boschivo colposo.
È emerso, infatti, che il fuoco si è originato da un abbruciamento di residui vegetali condotto in condizioni di non sicurezza. Da qui si è originato un incendio che ha percorso una superficie pari a circa mezzo ettaro di terreno incolto.
I carabinieri forestali ricordano anche che con l’approssimarsi del pieno della stagione estiva, il rischio del verificarsi di incendi boschivi sta diventando sempre più attuale. In questo contesto i carabinieri forestali della Provincia di Siena continuano ad essere attivamente impegnati nella prevenzione e contrasto al reato di incendio boschivo. Anche al fine di preservare il pregiato patrimonio naturalistico della provincia.
Da un’analisi del fenomeno quasi ventennale, è emerso che molto spesso gli incendi boschivi, anche con conseguenze catastrofiche, si originano da comportamenti negligenti di cittadini ed agricoltori rispetto all’utilizzo del fuoco nelle attività private, ricreative ed imprenditoriali.
I militari dell'Arma ricordano infatti, che a decorrere dal 1° luglio entrerà in vigore il periodo a rischio incendi stabilito dalla Regione Toscana. Che prevede, tra le altre cose, il divieto di accensione di fuochi, abbruciamento di residui vegetali, utilizzo di strumenti a fiamma libera, accumulo all’aperto di materiali vegetali infiammabili, ad una distanza inferiore a 200 metri da aree boscate.
I Carabinieri Forestali della Provincia di Siena, agli ordini del Ten. Col. Alessio Brogi, restano comunque a disposizione di cittadini ed associazioni per ogni informazione più specifica rispetto alle azioni a rischio incendio vietate
