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In Toscana 502 casi di usura e 3,9 milioni di aiuti

In Toscana 502 casi di usura e 3,9 milioni di aiuti

502 colloqui e 298 consulenze 63 richieste di finanziamento inoltrate alle banche. Di cui 42 già erogate per un importo di circa 3,9 milioni di euro. E altre all’esame degli istituti di credito per circa 3 milioni di euro. È il Bilancio di Missione 2022 della Fondazione Toscana per la Prevenzione dell’Usura nei 44 centri di ascolto attivi in tutta la Toscana. Fondazione che si conferma un punto di riferimento per soggetti a rischio di usura a causa del sovraindebitamento.

Le attività 2022 della Fondazione relative allo scorso anno sono state presentate oggi, martedì 9 maggio, a Siena. La relazione del presidente Francesco Pulitini è stata preceduta dal saluto di Lelio Grossi, presidente della Fondazione Toscana per la Prevenzione dell’Usura dalla sua nascita, nel 2004, al dicembre 2022.

Chi si è rivolto alla Fondazione contro l'usura

Dal Bilancio di Missione 2022 della Fondazione emergono anche i motivi che hanno spinto soggetti in difficoltà economica a chiedere aiuto ai centri ascolto.

  • Al primo posto si conferma, come nel 2021.
  • Lo stato di crisi dell’azienda complici ancora le conseguenze della pandemia (25% dei casi).
  • Il sovraindebitamento per l’uso non corretto del denaro (21%).
  • La perdita o sospensione del posto di lavoro (18%).
  • La malattia propria o di familiari (14%).
  • Il razionamento del credito da parte di intermediari finanziari (13%).
  • La gestione di separazioni o divorzi (8%).

Da un punto di vista anagrafico, le persone che si rivolgono alla Fondazione sono soprattutto nella fascia di età fra 51 e 55 anni (21%). Poi over 65 (20%) e fra i 46 e 50 anni, seguiti dalle fasce più giovani.

Sul fronte delle risorse, nel 2022 le attività della Fondazione hanno contato principalmente sul Fondo Speciale Antiusura. Fondo messo a disposizione dal MEF, Ministero dell'economia e delle finanze, pari a circa 18,2 milioni di euro. E sul Fondo di circa 1,5 milioni di euro in arrivo dalla Regione Toscana per il rilascio di garanzie integrative per mutui ipotecari.

«Nel 2022 gli istituti di credito hanno erogato finanziamenti garantiti dalla Fondazione per un importo superiore a quello registrato nel 2021», afferma Francesco Pulitini, presidente della Fondazione. «Un risultato importante conseguito nonostante il flusso delle richieste di intervento sia stato un po’ frenato dalla crescente presenza di altre forme di aiuto molto pubblicizzate e attrattive. Ma altrettanto costose e spesso illusorie. A questo si unisce anche la tendenza, fra i potenziali soggetti in condizioni di necessità, a procrastinare la soluzione dei problemi nella speranza di ottenere qualcosa tra le tante provvidenze governative che si sono presentate nei mesi scorsi”.

Il problema del gioco d’azzardo

 “L’esposizione al rischio usura - continua Pulitini - si lega all’uso non corretto e inconsapevole del denaro per varie cause sociali, lavorative ed economiche. A queste va aggiunto il problema del gioco d’azzardo patologico, che la Fondazione cerca di contrastare attraverso corsi di formazione destinati a volontari del terzo settore e a dipendenti bancari per facilitare l’individuazione dei soggetti ludopatici e definire le modalità più idonee per rapportarsi con questi soggetti e aiutarli. L’iniziativa è finanziata dalla Regione Toscana nell’ambito di un progetto di Anci Toscana e conta sulla collaborazione con l’Università di Siena”.

Attività per promuovere il ruolo della Fondazione 

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Lello Grossi

«Nei primi mesi del 2022 - conclude Pulitini - l’attività della Fondazione è stata, in parte, penalizzata dalla non adeguata conoscenza della nostra organizzazione e della completa gratuità dei servizi che offriamo grazie ai nostri volontari. Per questo motivo, lo scorso autunno è stata avviata la campagna di informazione ‘Non sei solo con i tuoi problemi economici!’ con il supporto della Regione Toscana, ancora attiva con due numeri verdi e altri strumenti per contattare tutti i nostri centri di ascolto presenti sul territorio regionale. Ringrazio i volontari che ogni giorno offrono gratuitamente consulenza e assistenza gratuita a soggetti in difficoltà e auspico che le banche abbiano una considerazione sempre maggiore della nostra Fondazione, vedendola come una valida collaboratrice per salvare da mani sbagliate chi vive situazioni di sovraindebitamento».

La Fondazione Toscana per la Prevenzione dell’Usura Onlus, costituita nel 2004, è riconosciuta dalla Regione Toscana. È iscritta nel Registro Regionale delle persone giuridiche private e all’albo delle Fondazioni che svolgono azione di prevenzione del fenomeno dell’usura presso il Mef. Nel 2005 ha iniziato la sua attività istituzionale. Ha rilevato e proseguito le attività di Prevenzione Usura e di Microcredito di Solidarietà svolte fino ad allora dall’Arciconfraternita di Misericordia di Siena. Oggi la Fondazione conta su 44 centri di ascolto distribuiti nelle principali località della Regione Toscana. Sono coordinati dalla sede regionale di Siena. Conta su oltre 150 volontari, in gran parte ex dipendenti di banca con adeguate esperienza e professionalità.

Cosa fa e cosa non fa 

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La Fondazione Toscana per la Prevenzione dell’Usura Ets non eroga direttamente prestiti e sussidi, ma fornisce alle banche convenzionate le garanzie necessarie per consentire a famiglie e microimprese di accedere al credito ordinario, quali prestiti rateali e mutui a condizioni agevolate per estinguere passività pregresse o fronteggiare spese necessarie e impreviste. Dall’inizio della sua attività, la Fondazione ha effettuato 27.708 colloqui, istruito 4.338 richieste di finanziamento e garantito 2.437 finanziamenti accolti dalle banche, per un totale di circa 122 milioni di euro. Nel corso degli anni, la Fondazione ha favorito la sinergia con gli organismi impegnati nella gestione del sovraindebitamento, quali ordini professionali e associazioni no profit, e ha promosso iniziative nelle scuole per diffondere in maniera crescente il corretto utilizzo del denaro. Per informazioni, è possibile consultare il sito www.prevenzioneusuratoscana.it.

La campagna di informazione “Non sei solo con i tuoi problemi economici!” conta su due numeri verdi messi a disposizione dalla Regione Toscana. Si tratta del 800.860.070, da fisso, e 055.4385920, da cellulare. Sono attivi il lunedì, mercoledì e venerdì, dalle ore 9 alle 13.30, e il martedì e giovedì, dalle ore 9 alle 16.30. Per contattare la Fondazione, inoltre, è possibile compilare il form presente sul sito nonseisolo.prevenzioneusuratoscana.it. È accessibile anche dal sito della Fondazione, www.prevenzioneusuratoscana.it, chiamare il numero della sede centrale di Siena, 0577-222516, o scrivere all’indirizzo mail prevusura@gmail.com