Scoperta fabbrica di cocaina a San Gimignano: la Gdf sequestra 20 kg di droga e arresta due persone
Sequestro di 20 chili di cocaina a San Gimignano e due presone arrestate, entrambe residenti in Valdelsa. È il risultato di una operazione della Guardia di Finanza della Tenenza di Poggibonsi per il contrasto ai traffici illeciti. E allo spaccio ed al consumo di sostanze stupefacenti in tutta la provincia.
I 20 chili di cocaina trovati nell’autovettura di un soggetto di nazionalità albanese residente nella Valdelsa senese. L’attenzione dei finanzieri nel corso di un servizio in abiti borghesi dedicato al contrasto dei traffici illeciti è stata attirata dall’andamento di una vettura. Condotta da un soggetto dai tratti somatici dell’est Europa, ha abbandonato una strada di grande scorrimento. E ha deviato a forte velocità su strade secondarie.
I finanzieri si sono insospettiti sia per la condotta di guida dell'automobilista. Sia per il luogo ove il veicolo si è diretto. Luogo già oggetto di osservazione nei mesi passati da parte dei militari. I sospetti degli militari sono divenuti quasi certezze quando l’autovettura è entrata nell’aia antistante un casolare all’apparenza disabitato ma sorvegliato da un cane di grossa taglia, di razza Rottweiler. Che impediva a chiunque di avvicinarsi alla porta d’ingresso.
Sulla base di tali elementi, la pattuglia ha deciso di effettuare un controllo approfondito nei confronti della vettura. L'autista di nazionalità albanese, sino a quel momento ignaro di essere stato seguito, ha manifestato sin da subito chiari segnali di nervosismo ed evidente stato di agitazione quando ha visto i militari.
Cocaina prodotta in un casolare di San Gimignano
La perquisizione effettuata sul mezzo ha permesso, così, di rinvenire l’ingente carico di cocaina racchiuso in un cartone. Era destinato ad un soggetto di nazionalità italiana che abitava proprio nella casa colonica. L'uomo era già gravato da specifici precedenti di polizia . E già oggetto di segnalazione da parte delle fiamme gialle del capoluogo che avevano sequestrato alcuni grammi di sostanza stupefacente utilizzati per uso personale.
La perquisizione domiciliare presso la dimora del soggetto italiano ha permesso di scoprire un vero e proprio “laboratorio della droga”. Erano presenti solventi, reagenti di vario genere e denaro contante proveniente dal giro di spaccio. Nonché ulteriori 200 grammi di cocaina, hashish e panetti da laboratorio.
I finanzieri hanno inoltre sequestrato diversi telefoni, alcuni dei quali criptati. E vario materiale per il confezionamento dello stupefacente. Tra cui bilancini di precisione. Sequestrata anche l’autovettura utilizzata per traportare la droga.
È tra più ingenti sequestri di droga del senese
Per gli arrestati sono stati portati in carcere a Siena, per essere messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente. Arrestati per il reato di traffico di sostanze stupefacenti, su disposizione del Pubblico Ministero di turno, dott.ssa Silvia Benetti, della Procura della Repubblica di Siena, sono tuttora in stato di custodia cautelare.
Il cane privato della presenza del suo padrone è stato affidato ad una congiunta di uno dei due arrestati, affinché se ne prenda cura.
Il sequestro attuato dai Finanzieri risulta essere tra i più ingenti mai effettuati nel territorio senese. E la sostanza stupefacente, ove rivenduta, avrebbe potuto fruttare sul mercato un ingente guadagno che si stima intorno ai 2 milioni di euro.
Non si esclude che la droga fosse destinata a un mercato più ampio rispetto a quello della provincia senese. Vista la vicinanza del casolare alle province di Firenze e Pisa.
