Come per David Astori a Firenze e Diego Armando Maradona, Poggibonsi rende omaggio a Stefano Lotti con un murales. L'opera è in corso di realizzazione di realizzazione in via Vallepiatta, lungo le pareti del sottopasso ferroviario. A realizzarlo è l’Associazione Mixed Media il cui presidente è Matteo Ceccherini.
A lanciare l'idea, in occasione dell'anniversario della morte di Lotti, giocatore dell'Us Poggibonsi deceduto sul campo il 28 febbraio del 1988 all'età di soli 24 anni per un arresto cardiaco, era stato un altro Ceccherini, Dario. L'idea appoggiata anche dal mister di giallorossi di allora, Uliano Vettori, adesso prende forma. I lavori sono iniziati stamani e ad eseguire l'opera è il Collettivo 400Drops, un gruppo creativo composto da quattro artisti che si occupa di arte urbana, nato grazie all’unione di Ninjaz, Mozzart, Ypsilon e Dr8ste ufficialmente a partire dal 2020.
Le diverse competenze artistiche e tecniche dei membri, permettono al gruppo di spaziare in varie forme d’arte e cimentarsi in lavori a 360 gradi. Spaziano dallo stile illustrativo al realistico, ed includono anche grafica, fotografia, video ed animazione digitale grazie alle competenze dei singoli membri.

Murale per ricordare Lotti e il suo numero 4 sulla maglia giallorossa
Attivi anche nell’organizzazione di eventi inerenti alla cultura Hip Hop e all’arte urbana, supportando altri ragazzi più giovani che la rappresentano e che devono lottare per esprimere le loro qualità, i 400Drops hanno instaurato un rapporto con il comune di Poggibonsi. E ha visto il loro contributo alle jam artistiche presso il parcheggio multipiano del Vallone, nell’ambito di Urban Connection.

L'opera murale di via Vallepiatta è un insieme di elementi grafici, geometrici e visuali, raccolti e selezionati con la società, i tifosi e l’amministrazione. La predominanza è di colori dello stemma di Poggibonsi: giallo, rosso, con aggiunta di elementi di bianco, grigio e inserimento di dettagli blu.
Nella rappresentazione campeggiano il volto di Stefano Lotti, accostato a quello del Leone, il numero 4, ovvero il numero che Lotti aveva sulla maglia, la sagoma del leone rampante e un disegno con una e della gradinata con i tifosi che sventolano la bandiera.

