29 Luglio 2026

Icona Meteo 37 °C Cielo sereno

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit. A accusamus cumque excepturi illum iste magni minus quaerat rerum tenetur voluptatibus!

Nel rogo della casina in fumo sogni e speranze per i gatti di Poggibonsi

Nel rogo della casina in fumo sogni e speranze per i gatti di Poggibonsi

In fumo sogni di anni. E delusione e amarezza sono le uniche parole per commentare un gesto spiegabile se non come atto vandalico. Giovanni Giorli, presidente dell’associazione I Gatti di Poggibonsi accetta di parlare con il nostro giornale per raccontare del rogo che ha distrutto la casina che avrebbe dovuto accogliere i gatti randagi.

Qual è il sentimento che prevale?

«C’è una grande delusione, dispiacere nei confronti delle persone che ci avevano regalato oggetti, donato risparmi. Come quel bambino che aveva rotto il salvadanaio e un giorno è venuto darci i soldi per i gattini meno fortunati del suo».

La casina sarebbe dovuta nascere in località Campotatti. Era un terreno vostro?.

Il terreno era stato sottoposto a sequestro ed espropriato dal Comune. Lo aveva dato a noi dovremmo dovuto ospitare i gatti malati che non riuscivano più a vivere nelle colonie feline e avrebbe dovuto accogliere i cuccioli. Era un struttura per una ventina di gatti sugli oltre 300 che accudiamo ogni giorno sul territorio comunale.

Pensa che possa essere stato un atto vandalico?

fumo
La casina distrutta dalle fiamme

I rapporti con i vicini sono buoni, ma sicuramente si tratta di un gesto voluto. Abbiamo dato fastidio a qualcuno. Non può essere stato un corto circuito, non c’era ancora la corrente elettrica. Qualcuno ha appiccato il fuoco forse aiutandosi con della benzina.

Avevate avuto segnali o intimidazioni?

Piccoli furti di materiale, rubricabili come “normali” furtarelli compiuti tra chi ha l’orto quando vengono rubate una zappa, una pala. Avevamo chiuso il cancello della recinzione ma lasciato la casina aperta proprio per far vedere che all’interno non c’era niente da rubare.

Ha un’idea del perché di quest’atto che ha mandato tutto in fumo?

Probabilmente la casina dava fastidio a qualcuno, pensavano che ci portassimo chissà quanti gatti.

La struttura è riutilizzabile?

C’è rimasto soltanto lo scheletro. Era pronta, era stata verniciata Adesso non c’è rimasto nulla. Meno male che non c’erano ancora i gatti.

Andrete avanti comunque con il progetto?

Penso che cercheremo un altro terreno, uno spazio nuovo magari con una struttura già presente. Qui avevamo investito tutto, quasi 6mila euro, tanto tempo libero e i sogni di anni. È andato tutto in fumo. Pensavamo di farla diventare una sorta di giardino per tutti i poggibonsesi e avevamo l’idea di andare nelle scuole per fare prevenzione contro l’abbandono dei gatti. Ancora oggi, purtroppo, si preferisce abbandonare i gattini appena nati se non gettarli dentro un cassonetto.

C’è stato un bel movimento sociale alla notizia dell’incendio. Avete avuto la solidarietà di tutti?

Le persone ci sono state vicine, ma devo dire che non ho ricevuto neppure una telefonata da parte dell’amministrazione anche se ci prendiamo cura dei gatti comunali.

Quante persone fanno parte dell’associazione?

Siamo 24, ma girano una cinquantina di persone. Come per i lavori, abbia fatto in economia tra chi ha portato una ruspa, chi ha saldato. Adesso ci sarà da ripartire da capo.