#gioielli_vs_bullismo, il Comprensivo 1 intreccia nodi blu contro bullismo e cyberbullismo
Il Comprensivo 1 di Poggibonsi unito contro bullismo e cyberbullismo. In preparazione al 7 febbraio, giornata dedicata alla lotta contro bullismo e cyberbullismo, alunni, docenti e collaboratori scolastici hanno riflettuto e lavorato sul significato di questo comportamento così diffuso e pericoloso. Conoscere a fondo il problema del bullismo è molto importante per sensibilizzare i giovani a denunciare qualsiasi forma di sopruso. Parlarne a scuola è una delle strategie migliori per prevenire l'insorgere di comportamenti prepotenti e prevaricanti. Con questo spirito, l'Istituto Comprensivo 1 di Poggibonsi ha aderito alla campagna nazionale “Un nodo blu contro il bullismo e cyberbullismo”.
La classe 3B della scuola Secondaria di Primo grado guidata dalla prof.ssa Simona Del Bravo ha riflettuto sull'importanza di evitare un linguaggio violento. Mediante "Il Manifesto della comunicazione non ostile" i ragazzi hanno discusso sull'importanza delle parole per favorire comportamenti rispettosi e civili. Importante è utilizzare un linguaggio adeguate anche in rete, "Tutto quello che facciamo digitalmente ricadrà sempre su di noi e sugli altri" scrivono i ragazzi, "quindi non fare mai cose che nella realtà non fareste". Le riflessioni sono state poi raccolte sulla piattaforma digitale:
Gli alunni della classe 2D Vittorio Veneto, coordinati dalle maestre Simona Niccolai e Simona Izzo hanno lavorato sulla prevenzione di tutte le situazioni che portano a comportamenti discriminatori. I bambini hanno parlato sul significato di inclusione e sul fare-gruppo leggendo quotidianamente una pagina dell’albo illustrato “Le parole per stare insieme “ di Gloria Francella. Successivamente hanno scritto pensieri e riflessioni raccogliendo le loro idee sul cartellone ”No al bullismo, sì al BELLISMO”.
Nodo blu a scuola
L’ISTAT ha indagato sugli atteggiamenti offensivi tra i giovani. Nel 2014 più del 50% degli 11\17enni è stata vittima di episodi violenti. I comportamenti che caratterizzano sono derisioni, diffamazioni, insulti, prese in giro, fino a maltrattamenti fisici, verbali e psicologici.
Il Cyberbullismo è un atto intenzionale condotto da un individuo o da un gruppo usando forme di contatto digitali. Il bullo può mantenere l’anonimato e può controllare le informazioni private della vittima. La vittima può avere difficoltà a scollegarsi dall’ambiente informatico, in tal caso tossico. La vittima, talvolta, può essere portata a compiere atti tragici, spinta dalla pressione imposta dal bullo. Una ricerca ha approfondito il fenomeno del suicidio adolescenziale. Lo studio ha concluso che il cyberbullismo ha fatto aumentare il numero dei suicidi.
Le classi 2°B e 1°B della Secondaria, coordinate dalla professoressa Silvia Cortigiano, hanno realizzato gioielli dal nodo blu contro il bullismo dimostrando la loro completa approvazione nei confronti della salvaguardia fisica e psicologica di tutti gli studenti e le studentesse. I ragazzi hanno ragionato su tale fenomeno osservando che "Solitamente, le personalità del bullismo sono nettamente definite: troviamo il bullo, che manifesta atteggiamenti violenti, fisici e psicologici, dall’altra parte troviamo la vittima, che invece subisce tali comportamenti. Il patimento psicologico e l’esclusione sociale sono circostanze in cui ragazzi e ragazze si ritrovano involontariamente nel ruolo di vittima, subendo gravi umiliazioni."
Bullismo, Psicologi toscani: “La prevenzione inizia a scuola”
In occasione della Giornata mondiale contro il bullismo e cyberbullismo, l’Ordine degli Psicologi della Toscana promuove un webinar il 10 febbraio (dalle 17 alle 19) sull’importanza del ruolo della scuola e in particolare dello psicologo scolastico nella prevenzione dei comportamenti a rischio durante lo sviluppo: l'incontro promuove un metodo di prevenzione con un approccio a molteplici livelli, con elementi teorici arricchiti da spunti operativi e indicazioni pratiche su come aumentare la consapevolezza sui fenomeni tra gli studenti e il personale scolastico, come agire e come intervenire nella gestione dei casi di bullismo e/o cyberbullismo insieme al team per l’emergenza della scuola.
“Lo psicologo scolastico non solo offre sostegno alle vittime - dice Maria Antonietta Gulino, presidente dell'Ordine degli Psicologi della Toscana - ma aiuta l'intera classe o comunità scolastica a prevenire fenomeni di bullismo e di violenza fisica, virtuale o psicologica. La scuola in dialogo con le famiglie ha quindi un ruolo fondamentale nel contrasto alle baby gang e agli episodi di bullismo, che come vediamo continuano a riempire le cronache locali: penso al giovane affetto da autismo aggredito da un gruppo di bulli o al ragazzo derubato da coetanei a Firenze. Ecco, a scuola si può promuovere la cultura del rispetto dell'altro, delle regole, delle diversità”.
Secondo l'indagine Edit 2022 di Ars Toscana (novembre 2022) in Toscana, le modifiche relazionali imposte dalla pandemia nel corso dell’anno scolastico 2021/2022 hanno contribuito a ridurre la diffusione complessiva del fenomeno del bullismo tradizionale (o “offline”): fra i ragazzi e le ragazze fra i 14 ed i 19 anni il 16% (contro il 22,3% del dato italiano) dichiara di aver subito prepotenze nel corso dell’ultimo anno, con una differenza di genere che conferma il maggior coinvolgimento di quello femminile (femmine: 20,3%; maschi: 12%). Gli atti di bullismo in misura elevata mostrano contenuti di carattere etnico, omofobo o legato all’identità di genere.
La riduzione delle forme “offline” ha favorito un incremento del cyberbullismo con valori che, seppur rimanendo al di sotto della media nazionale (Italia: 8,4%; Toscana: 5,8%), indicano la necessità di interventi specifici orientati a forme di violenza in continua trasformazione.













