29 Luglio 2026

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Arrivati in Italia per il reddito di cittadinanza: 38 denunciati nel senese

Arrivati in Italia per il reddito di cittadinanza: 38 denunciati nel senese

Reddito di cittadinanza per 130mila euro percepito senza averne diritto. I carabinieri della Compagnia di Siena in sinergia con i militari del Nucleo CC Ispettorato del Lavoro hanno scoperto la truffa. E hanno denunciato a piede libero 38 persone. Si tratta di 36 stranieri e 2 italiani per false autocertificazioni, mediante le quali avrebbero ottenuto il reddito di cittadinanza.

L’operazione investigativa è stata svolta d’iniziativa dai militari dell’Arma dei Carabinieri di Siena dal mese di ottobre scorso. Sono stati effettuati controlli mirati su percettori del sussidio economico. Che, nella maggior parte dei casi, ammontava a circa 500 euro al mese. Riuscivano a ottenere indebitamente il sussidio a partire dal 2019. Si tratta soprattutto di cittadini stranieri che, per ottenere il beneficio, avrebbero dichiarato in maniera falsa di essere in possesso dei requisiti richiesti. 

I controlli dei carabinieri hanno portato ad appurare che molti cittadini stranieri avrebbero fatto ingresso in Italia soltanto pochi mesi prima rispetto al momento della verifica. Quindi, per ottenere il Reddito di cittadinanza, avrebbero autocertificato di essere in possesso del permesso di soggiorno di lungo periodo. O di avere la residenza in Italia da almeno dieci anni, di cui gli ultimi due continuativi. 

I soggetti sono provenienti da Nord Africa, Africa sub-sahariana, Sud America, Sud-ovest dell’Asia e dai Paesi balcanici. Sono stati deferiti dai Carabinieri alla Procura della Repubblica di Siena per il reato di utilizzo di autocertificazione attestante falsità. E sono stati segnalati all’Inps, per l’attivazione delle procedure di revoca immediata del sussidio. Sarà poi compito dell’ente previdenziale avviare anche le procedure per il recupero delle somme erogate.