È stato arrestato in Valdelsa un 61enne pedofilo. L'uomo che aveva già scontato 11 anni di carcere per lo stesso reato abita negli Stati Uniti. La Polizia Postale del Centro operativo sicurezza cibernetica di Firenze, ha arrestato un cittadino statunitense, di 61 anni. Nella flagranza del reato di detenzione di un ingente quantitativo di materiale pedopornografico, realizzato mediante lo sfruttamento di minori.
Gli investigatori avevano avviato le ricerche dell’uomo sospettato di essere in possesso di un hard disk contenente numerosi file con immagini e video di carattere pedopornografico. Le indagini erano partite sulla base di una segnalazione del Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online del Servizio Polizia postale e delle comunicazioni di Roma.
Secondo le informazioni disponibili, l’arrestato si trovava in provincia di Firenze, ospite di amici conosciuti anni prima nell’ambito di una comunità buddhista. Nel pomeriggio di venerdì, l'uomo è stato rintracciato nella Val d’Elsa, in una zona periferica di campagna.
Pedofilo con 200mila immagini nell'hard disk
Il 61enne ha da subito ammesso di detenere illecitamente materiale pedopornografico. Ha anche precisato di aver già scontato negli Usa una condanna a undici anni di detenzione per reati dello stesso tipo. Già attraverso le prime verifiche effettuate sul posto dagli operatori della Polizia postale del capoluogo fiorentino è stato possibile accertare la presenza di foto e video in cui compaiono minori. Si tratta di bambini orientativamente tra gli 8 e i 14 anni. Sono coinvolti nel compimento di atti sessuali o ritratti in posizioni sessualmente esplicite.
Le attività di perquisizione informatica, proseguite fino alla tarda serata, hanno portato alla luce circa duecentomila file a contenuto pedopornografico. Collezionati e catalogati con maniacale precisione nel corso degli anni da parte dell’indagato. E hanno consentito di documentare interazioni anche molto recenti col materiale in questione.
Sui dispositivi in sequestro sono stati trovati anche software che garantiscono la navigazione anonima sul dark web. In considerazione dell’estrema gravità dell’illecito e della pericolosità dell’indagato, si è proceduto all’arresto dell’uomo. Il quale, dopo le formalità di rito, su disposizione della Procura di Firenze, che coordina le indagini, è stato condotto presso il carcere di Sollicciano. Il GIP del Tribunale di Firenze ha convalidato l'arresto e disposto la custodia cautelare in carcere
