30 Luglio 2026

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Cordoglio della Asl per la morte del dottor Paolo Dei e il ricordo degli amici

Cordoglio della Asl per la morte del dottor Paolo Dei e il ricordo degli amici

L’Asl Toscana sud est intera si stringe alla famiglia del dottor Paolo Dei, venuto a mancare nella giornata di ieri.

Stimato otorino, per oltre 25 anni aveva lavorato nella sezione autonoma di Otorinolaringoiatria della Azienda Usl 7 di Siena zona Valdichiana. Negli anni aveva effettuato numerosi interventi chirurgici negli ospedali della Valdichiana e dal 2001 nell’ospedale di Nottola. Attualmente era in servizio nella stessa  Asl Toscana sud est nel presidio ospedaliero di Campostaggia.

Il ricordo del dottor Roberto d’Alesio: «Conoscevo Paolo dagli anni ‘70, quando lavoravamo a Siena come otorini nella sede nel Fosso di Sant’Ansano. Oltre che come collega, lo voglio ricordare come amico, quasi come un fratello. Anche nei suoi problemi di salute, ha mostrato tutta la sua educazione e delicatezza. Non voleva mai far preoccupare le persone vicine. Sul lavoro, la sua delicatezza diventava certezza, anche perché era un tecnico sopraffino, sia in ambito chirurgico che medico. Ironia ed umanità erano altri due elementi caratteristici della personalità del dottor Dei.  Il medico non è una cosa ma un modo di essere, e Paolo interpretava questo ruolo con tanta convinzione quanta naturalezza. Nello scegliere fra essere quello che si è e quello che si ha, lui ha sempre scelto di essere quello che è, ovvero ‘un dottore’. Mi e ci mancherà tantissimo».

Ma lo ricorda su Facebook anche Alessio Cervelli: «Ne ho talmente tanti di ricordi con te, che non saprei quale scegliere. Forse quello di quando ero molto, molto piccolo, e a Nottola mi operasti di adenoidi? L'immagine più bella di quell'esperienza è proprio il tuo sorriso, mentre mi facevi l'ultima visita nel tuo ufficio, prima della dimissione.

Oppure quando ti sei preso cura di me in ogni modo, in ogni momento, perfino ad ogni ora, anche la più inopportuna, a motivo delle tante magangne di salute che mi si presentavano soprattutto negli anni di studio della Teologia all'umidità del Lungarno di Firenze, tra otiti, cinetosi, poderosi raffreddori, tracheiti e affini?

No, penso che i ricordi più belli che ho di te siano quelli di quando, nel dopocena dei periodi estivi, lavoravamo alla riorganizzazione della tua amatissimi chiesa di San Pietro a Canonica. Ogni cosa che sistemavamo era accompagnata dalla tua curiosità: "Alessio, cos'è questo? Che significato ha? Cosa vuol dire?". Ed ogni volta, quando ti avevo spiegato il senso, la mistagogia, l'uso liturgico di qualcosa, mi dicevi: "Starei a farti mille domande, da quanto mi piace sentirti mentre mi spieghi le cose di Dio, della Scrittura e della preghiera...". Mi ricorderò sempre della sera con il caro Alessandro Berni, mentre venivano fatte alcune foto a Canonica: eri entusiasta come un ragazzino, perché quelle foto sarebbero confluite in un volumetto che mi avevi chiesto di scrivere per poter raccontare a tutti i tuoi cari le bellezze storiche e teologiche della tua amata chiesa: "Casa di Dio, Porta del Cielo", così lo intitolammo.

Paolo, amico mio, per me sei stato un dono grandissimo: per la mia salute, per la mia storia umana ed anche per il mio cammino di fede; sì, perché ogni volta che si incontra una persona buona come te, è come se il Cielo si fosse chinato per accarezzarti e farti sentire quanto ti è vicino.

Ora tu non hai più bisogno di me, della mia poca teologia, della mia balbettante parola, per scrutare quello che del Cielo ti affascinava e ti emozionava. Ora sarà Lui, quel Dio Trino e Uno di cui tanto abbiamo parlato e che insieme più volte abbiamo incontrato nella preghiera e nella musica dell'organo, a spiegarti tutto ciò che desideri: lo farà in un eterno amore che arderà per sempre e sarà la tua autentica gioia!

Casomai sono io ad avere ancora bisogno di te.

Ora che sei presso di Lui, prega per me, e prima ancora domanda fin da subito quanta più consolazione sia umanamente sperimentabile per chi ti vuol bene e resta ancora qua, in questa giornata di cammino terreno: i tuoi figli, tua moglie, tuo babbo, i tuoi cari tutti.

Arrivederci, Paolo e... "In Paradiso ti accompagnino gli angeli, al tuo arrivo ti accolgano i martiri e ti conducano nella Santa Gerusalemme: ti accolga il coro degli angeli e con Lazzaro, povero qui in terra, tu possa godere il riposo eterno. Amen».

E lo ricorda anche Raggio di Sole Onlus Ragusa: «Vogliamo salutare con il sorriso un grande Dottore, Zio e amico di Raggio di Sole! Ciao Paolo Dei»