Trasporti gratis per gli under 26, la Toscana pronta alla svolta “sul modello spagnolo”
Il trasporto pubblico locale diventi gratuito per gli under 26, seguendo l’esempio spagnolo. È dal gruppo del Pd della Regione Toscana che parte la proposta alla Giunta regionale e al governo. Facendo seguito anche a una promessa della campagna elettorale d’autunno, i dem hanno preparato una mozione che sarà discussa mercoledì dall’assemblea legislativa toscana. Con due destinatari. In primo luogo il governo, che viene invitato ad adottare una misura nazionale che preveda gratuità e agevolazioni per l’uso del trasporto pubblico locale da parte dei giovani, in discontinuità con il temuto taglio di 30 milioni del fondo nazionale programmato per quest’anno. La Regione viene invitata, invece, a curare uno studio di fattibilità per introdurre le misure di agevolazione e gratuità.
I CRITERI
Uno studio che dovrà essere ispirato a criteri di equità sociale, a partire dalle soglie Isee, di armonizzazione delle agevolazioni delle tre città universitarie, ma che in prospettiva dovrà anche testare la possibilità di calmierare i costi del trasporto pubblico locale su gomma e su ferro per chi vive nelle aree interne, montane o insulari secondo il principio della Toscana diffusa. L’iniziativa del Pd si integra, del resto, con le politiche giovanili che la Regione porta avanti con GiovaniSì e prevede il coinvolgimento delle università, delle scuole, ma anche degli organismi del diritto allo studio e dei gestori del trasporto pubblico.
A farsi latori, per primi, della proposta sono il capogruppo del Pd, Simone Bezzini, e il vicepresidente del Consiglio regionale, Antonio Mazzeo, ma l’atto di indirizzo gode di una piena copertura del partito a livello toscano. Rappresentato durante la conferenza stampa dedicata dal portavoce della segreteria regionale, Diego Blasi. I dem in effetti vogliono fare di questa una misura simbolo della legislatura.
E sono convinti che l’impegno finanziario non sia insormontabile, anche per la Regione: “Un margine di manovra si può trovare- spiega Bezzini- naturalmente siamo gente che ha cultura di governo. Sappiamo che c’è da fare una verifica rispetto alle compatibilità di bilancio, c’è anche un tema di gradualità però crediamo che ci possano essere delle possibilità di andare in questa direzione”.
Di fondo, però, il partito vuole anche marcare una differenza a livello nazionale: “Sanchez in Spagna ha fatto alcune scelte, il governo Meloni ne ha fatte altre- osserva Mazzeo- perché non prendere risorse dai centri in Albania, dal ponte sullo Stretto e non le investiamo per i giovani e il tpl gratuito per i giovani? È una scelta di civiltà che stiamo ponendo ed è anche una sfida che parte dalla Toscana. Mi auguro che questa proposta possa diventare parte integrante del programma del campo largo per tornare al governo”.
Fonte Dire.it
