21 Ottobre 2026

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit. A accusamus cumque excepturi illum iste magni minus quaerat rerum tenetur voluptatibus!

blocchi dei camionisti

Non si può andare oltre con i blocchi dei camionisti, danni per decine di milioni di euro

Condividi:
Non si può andare oltre con i blocchi dei camionisti, danni per decine di milioni di euro

«Non si può andare oltre». È l’allarme lanciato da Cristian Maretti, presidente di Legacoop Agroalimentare, di fronte al protrarsi dei blocchi stradali degli autotrasportatori, che stanno mettendo in seria difficoltà le filiere agroalimentari italiane. A essere colpite sono soprattutto le produzioni deperibili, per le quali anche pochi giorni di ritardo nelle consegne possono tradursi in perdite economiche pesanti, merce invenduta e rapporti commerciali compromessi.

«Dopo l’incontro di ieri, 20 ottobre, a Milano e lo sblocco di quasi mezzo miliardo di euro da parte del Governo, è impensabile che non si faccia nulla per rimuovere i blocchi», sottolinea Maretti. «Se la situazione dovesse proseguire fino al 27 ottobre, il costo complessivo dei danni potrebbe raggiungere decine di milioni di euro. Non possiamo permettere che il sistema produttivo agroalimentare paghi un prezzo così elevato».

Kiwi, agrumi e ortaggi: filiere in sofferenza Le conseguenze sono già pesanti. Secondo le stime di una grande cooperativa ortofrutticola romagnola, in cinque giorni i danni legati al solo kiwi giallo ammontano a circa 30 milioni di euro, di cui 5 milioni ricadono sui soci produttori della cooperativa cesenate.

Critica anche la situazione dell’uva da tavola, con magazzini pieni in Puglia e Basilicata e prodotto fermo nelle celle frigorifere, impossibilitato a raggiungere i mercati. In Calabria, nell’area di Reggio, cresce la preoccupazione dei produttori per la limitata capacità di conservazione delle partite già raccolte. Rallentamenti e difficoltà interessano anche gli agrumi, le piantine di fragole destinate al trapianto e gli ortaggi di serra siciliani, tra cui zucchine, melanzane e pomodori.

«Parliamo di prodotti che hanno finestre commerciali molto ristrette. Se non arrivano a destinazione in tempo, il danno non si limita alla perdita del raccolto: rischiamo di compromettere il lavoro di un’intera stagione e la sostenibilità economica delle aziende agricole», evidenzia Maretti.

A rischio anche i mercati internazionali A preoccupare Legacoop Agroalimentare è anche la ricaduta sulle relazioni commerciali. Alcune produzioni italiane vengono realizzate in collaborazione con produttori internazionali, che contano sulle forniture nazionali per garantire la copertura dell’intero calendario di consumo.

«Non rischiamo soltanto di perdere fatturato quest’anno, ma anche quote di mercato nei prossimi anni. Se non rispettiamo gli impegni di consegna, compromettiamo l’affidabilità delle nostre imprese e del sistema agroalimentare italiano sui mercati internazionali. Sarebbe una pessima figura per il Paese», avverte il presidente di Legacoop Agroalimentare.

Lettera ai Prefetti per segnalare la difficoltà L’associazione ha già scritto ai Prefetti delle province interessate per segnalare le criticità e richiamare l’attenzione sulle conseguenze dei blocchi per le imprese, i produttori e le cooperative.

«Comprendiamo le difficoltà del settore dell’autotrasporto, ma serve una soluzione immediata che consenta di ripristinare la circolazione delle merci. Non possiamo permettere che tanti produttori finiscano sul lastrico. Occorre agire subito, prima che i danni diventino irreversibili», conclude Maretti.

Forse potrebbe interessarti anche...