09 Ottobre 2026

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Navi Pillay

Il Nobel per la pace alla giudice Pillay fa infuriare Israele: “Goebbels la applaude dall’Inferno”. E gli Usa annunciano sanzioni contro la Cpi

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Il Nobel per la pace alla giudice Pillay fa infuriare Israele: “Goebbels la applaude dall’Inferno”. E gli Usa annunciano sanzioni contro la Cpi


Il Premio Nobel per la pace 2026 è stato assegnato a Navanethem Pillay, magistrata sudafricana di origine tamil, 85 anni, già giudice della Corte penale internazionale e Alta commissaria delle Nazioni Unite per i diritti Umani dal 2008 al 2014. Tra i suoi incarichi anche quello di presidente del Tribunale penale internazionale per il Ruanda. Nella motivazione del riconoscimento, la giuria del Nobel ha evidenziato il suo impegno per promuovere la “pace” e il “diritto internazionale”.


Di recente, Pillay ha guidato una commissione d’inchiesta dell’Onu che si è occupata delle violazioni commesse durante il conflitto nella Striscia di Gaza, tornato a inasprirsi dopo gli assalti armati di Hamas del 7 ottobre 2023 in Israele. Nel documento conclusivo dell’indagine, pubblicato lo scorso anno, si accusano il primo ministro Benjamin Netanyahu e il suo ex ministro della Difesa Yoav Gallant di aver istigato al “genocidio” nella regione palestinese.

La magistrata aveva detto, presentando le conclusioni dell’inchiesta: “La comunità internazionale non può rimanere in silenzio di fronte alla campagna genocida di Israele contro il popolo palestinese a Gaza; quando emergono chiari segni e prove di genocidio, non agire per porvi fine equivale a complicità”.

TRUMP ‘RI-TRUTHA’: “PILLAY ODIA L’AMERICA E ISRAELE”
“Oggi il Comitato per il Nobel si è screditato in modo irreparabile e ha sminuito il prestigioso Premio Nobel per la Pace assegnandolo a Navi Pillay, dell’ONU. La Pillay nutre un odio dichiarato verso l’America e Israele”: è l’incipit di un post ri-truthato (ovvero condiviso) dal presidente degli Stati uniti sul suo social Truth a commento della designazione odierna data dall’Accademia svedese alla giurista sudafricana Navanethem ‘Navi’ Pillay. Le parole condivise da Trump sono state pubblicate sul profilo social di David I. Schoen, avvocato americano specializzato in difesa penale federale e diritti civili, noto principalmente per aver fatto parte del collegio di difesa dello stesso inquilino della Casa Bianca, durante il suo secondo processo di impeachment al Senato degli Stati Uniti.


Il legale si scaglia contro la Nobel che ha presieduto la commissione d’inchiesta sulle violenze avvenute nella Striscia di Gaza dopo il 7 ottobre e che, in definitiva, ha accusato Israele di ‘genocidio’. L’indagine dell’organismo Onu viene bollata come farsa: “Nel suo ruolo- prosegue Schoen- ha esaltato i terroristi e premiato Hamas. Ha condotto una indagine farsa sostenendo che Israele avesse commesso un genocidio e invocandone il perseguimento penale. Non gode di alcuna credibilità in contesti normali e non ha mai fatto nulla per favorire la pace; anzi, ha fatto esattamente il contrario”.

Dito puntato contro l’Accademia del premio Nobel che in passato ha premiato l’ex Presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese e non ha preso nemmeno in considerazione di attribuire il riconoscimento per la Pace a Trump. “Ma cosa ci si poteva aspettare da un comitato che in passato ha assegnato l’ambito premio per la pace a Yasser Arafat?- prosegue infatti il post condiviso- Il Presidente Trump ci ha regalato gli Accordi di Abramo – che il mondo riteneva impossibili – e ora li sta ampliando! Ha riportato a casa gli ostaggi quando tutto sembrava perduto! Si sta impegnando al massimo per porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina e per fermare l’Iran, il principale sponsor del terrorismo internazionale, oltre a tentare di ricostruire Gaza nonostante i terroristi cerchino in ogni modo di controllarla. L’elenco potrebbe continuare all’infinito”. E se non si era capito: “Sono proprio questi i risultati che il Premio Nobel per la Pace avrebbe dovuto riconoscere e premiare”, è la conclusione del post.

 

Fonte Dire.it

 

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