Una Alleanza per la Costituzione: i 20 punti del MoVimento 5 Stelle per il tavolo progressista
NOVA — 20 Punti
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Cosa deve fare il governo nei prossimi cinque anni per migliorare concretamente la vita delle persone? A questa domanda risponde "Nova. Parola all'Italia", la proposta programmatica elaborata dal MoVimento 5 Stelle e presentata al tavolo della coalizione progressista. Un documento strutturato in 20 punti chiave che spaziano dalla sanità pubblica ai diritti civili, passando per il lavoro, la scuola, l'ambiente e la giustizia fiscale.
1. Sanità pubblica e superamento delle diseguaglianze regionali
Il primo pilastro tocca il diritto alla salute, sintetizzato nello slogan "La salute non è un privilegio: conta la tessera sanitaria, non la carta di credito". Il piano prevede la modifica del titolo V della Costituzione per rafforzare i poteri di coordinamento dello Stato, l'aumento strutturale del finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) per allinearlo alla media OCSE e l'eliminazione dei tetti alle assunzioni. Tra le misure più rilevanti spicca l'istituzione di un fondo nazionale contro le liste d'attesa, finanziato anche dalla sanità privata, e l'introduzione di "tempi essenziali di assistenza" (TEA) validi a livello nazionale.
2. Lavoro dignitoso, salari e tutele
Sul fronte occupazionale, il programma punta sull'introduzione di un salario minimo legale indicizzato, sulla regolamentazione dei contratti a termine e sulla riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario. Grande attenzione è riservata alla sicurezza nei luoghi di lavoro — con la proposta di una Procura nazionale dedicata — e alla parità di genere, prevedendo un congedo paritario retribuito al 100% e l'esonero contributivo totale al rientro dalla maternità. Viene inoltre delineata una revisione del welfare, che include il "Reddito 2.0" in sostituzione dell'Assegno di inclusione.
3. Fisco, investimenti e lotta all'evasione
La strategia economica si fonda sulla riduzione delle tasse sui redditi bassi e medi, rendendo l'IRPEF più progressiva e introducendo un contributo straordinario sugli extraprofitti nei settori a rendita elevata (energia, banche, assicurazioni e grandi piattaforme digitali). Per sostenere la crescita, si propone l'istituzione di un fondo nazionale e di una banca pubblica per la capitalizzazione delle PMI. Sul fronte della legalità fiscale, il piano prevede una strategia strutturale contro l'evasione basata su intelligenza artificiale, pagamenti digitali e inasprimento delle pene per i grandi evasori.
4. Transizione ecologica ed energia pulita
Il pacchetto energetico e ambientale mira a rafforzare la sovranità del Paese incrementando di 50 GW la potenza da fonti rinnovabili entro il 2030. Tra le misure figurano il disaccoppiamento del prezzo dell'energia elettrica da quello del gas (decoupling), la riduzione dell'IVA sui carburanti dal 22% al 10% e il sostegno alle comunità energetiche. Si punta inoltre a un rigoroso stop al consumo di suolo, promuovendo il modello delle "città spugna" e la piantumazione di nuovi alberi.
5. Scuola, università e ricerca
L'istruzione viene rilanciata attraverso un forte investimento: i fondi destinati a grandi opere contestate, come il Ponte sullo Stretto, vengono riallocati per un totale di 13,5 miliardi di euro a favore delle scuole. Il programma prevede asili nido gratuiti in tutta Italia, la gratuità dell'obbligo scolastico fino ai 16 anni per le fasce meno abbienti (libri, mensa e trasporti) e l'introduzione dell'educazione digitale e affettiva come materie curriculari.
6. Diritti, informazione e democrazia partecipativa
Completano la proposta interventi incisivi sui diritti civili e digitali, tra cui il matrimonio egualitario, una legge contro l'omolesbobitransfobia e l'introduzione di una normativa sul fine vita. Sul piano istituzionale e dell'informazione, il M5S chiede di rimuovere i partiti dalla RAI garantendo una governance indipendente, di introdurre una vera legge sul conflitto di interessi e di ampliare gli strumenti di democrazia diretta, come il voto ai sedicenni, il voto elettronico e la riduzione del quorum per i referendum abrogativi. Infine, in politica estera, il documento ribadisce il ripudio della guerra, opponendosi all'aumento delle spese militari in ambito NATO e chiedendo una svolta diplomatica e negoziale nei conflitti internazionali.
In copertina Alessandro Fanetti
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