MyValdelsa, arte, libri e inclusività: a San Gimignano nasce la prima "Illustrolibreria" con Domitilla Marzuoli
di MyValdelsa
Video completo al link https://www.youtube.com/watch?v=p12e3PX5fNQ
Non solo torri, vernaccia e zafferano. San Gimignano si arricchisce di un nuovo polo culturale che sfida le convenzioni e ridefinisce il concetto di spazio di aggregazione. Si chiama Dalet, ed è la prima "illustrolibreria" del borgo, nata dalla visione creativa di Domitilla Marzuoli (conosciuta sui social come Domarzu).
In un’intervista approfondita realizzata dai creativi di MyValdelsa, Domitilla si racconta a cuore aperto, definendosi innanzitutto un’"umanista" prestata all’illustrazione e alla vendita di libri. Un mix unico che fonde la sua formazione in lettere classiche con l’urgenza comunicativa del disegno digitale.
Dalla crisi dei social alla rinascita materica
Il percorso di Domitilla non è stato privo di ostacoli. Durante la pandemia, la sua produzione artistica ha trovato nel digitale un mezzo di sintesi inaspettato, permettendole di condividere visioni e riflessioni su piattaforme come Instagram. Tuttavia, la sua arte, incentrata sulla narrazione del corpo e sulla rottura dei canoni estetici tradizionali, si è scontrata con la censura degli algoritmi. "Instagram non gradisce la nudità, anche se non sessualizzata," spiega l'artista, sottolineando come i suoi lavori cerchino di restituire dignità a ogni fisicità secondo il principio "All Bodies are good bodies".
Perché "Dalet"? Un ponte tra sogno e realtà
Il nome scelto per questo spazio non è casuale. Dalet è la quarta lettera dell’alfabeto ebraico e simboleggia la solidità, ma anche una porta . "È la porta attraverso la quale passo tra ciò che ho sognato e progettato e ciò che ho concretizzato," racconta Domitilla, svelando un aneddoto curioso: l'ispirazione per il nome è arrivata dall'incontro con un cane di nome Dalet in un eremo nel Chianti.
Un presidio culturale per la Valdelsa
Oltre a essere una libreria indipendente, Dalet si propone come un luogo di comunità, dove l’arte figurativa diventa uno strumento politico e sociale. Domitilla, che collabora anche con la Commissione Pari Opportunità della Valdelsa, porta avanti progetti che celebrano le donne straordinarie del territorio, da Poggibonsi a Casole.
L’intervista, prodotta con la consueta freschezza e professionalità dai ragazzi di MyValdelsa, ci restituisce l’immagine di una professionista che non teme la "contaminazione" e che vede nel linguaggio e nell'arte i mezzi per riscrivere le narrazioni del contemporaneo.
San Gimignano, dunque, non è più solo una meta turistica, ma grazie a realtà come Dalet, torna a essere un laboratorio d'idee dove la cultura "si tocca con mano".
Link MyValdelsa
MyVadelsa: intervista a Domitilla Marzuoli https://www.youtube.com/watch?v=p12e3PX5fNQ
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