11 Marzo 2026

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Il "Fabbro-Professore" di Poggibonsi: quando il ferro insegna a restare umani

Il "Fabbro-Professore" di Poggibonsi: quando il ferro insegna a restare umani

di   MyValdelsa

 

 

 

 

C'è un luogo a Poggibonsi dove il tempo sembra aver siglato un armistizio con la modernità. È l'officina di Alessandro Tita, un uomo che incarna una dualità affascinante: di giorno professore di religione tra i banchi di scuola, di sera artigiano del ferro, con le mani sporche di carbone e il cuore rivolto alla materia.

A raccontare questa storia di passione e resistenza è il team di MyValdelsa,  (Bea, Dario, Fra, Silvio e Tommy) che ha fatto del racconto del territorio – quello vero, lontano dagli stereotipi e "molto più profondo della C aspirata" – la propria missione. In una delle loro ultime tappe, Silvio è tornato a trovare il suo "vecchio" prof, scoprendo che la lezione più importante Alessandro la dà ancora oggi, ma davanti a una foggia accesa.

L’artigianato come ancora di realtà

«Ho messo un tavolino e quattro seggiole prima ancora degli attrezzi», racconta Tita ai microfoni di MyValdelsa. Perché l’officina non è solo un luogo di produzione, ma un presidio di socialità, un "barbiere di una volta" dove le generazioni si incrociano. In un mondo che corre verso il digitale e l'astrazione, il lavoro manuale per Alessandro è una necessità spirituale: «Ti permette di restare ancorato alla realtà. Oggi si mette in discussione anche l'evidenza, ma l'artigianato ti riporta con i piedi per terra».

Dal ferro ai "Siamo piccoli Big Bang"

Durante l'intervista, Alessandro mostra pezzi di rara maestria, come le serrature antiche o il leggendario violino di latta, costruito insieme al suo maestro novantenne per dimostrare che "anche il metallo può cantare". La sua filosofia è un invito ai giovani a non aver paura del fallimento: «Buttatevi, provateci. I rimpianti arrivano dopo, quando non hai avuto il coraggio di fare».

La collaborazione tra il team di MyValdelsa e queste realtà locali dimostra come il territorio valdelsano sia un serbatoio inesauribile di storie umane. Che si parli di religione o di ferro battuto, il messaggio di Alessandro Tita è lo stesso: trovare un'ancora per non farsi trascinare via da una routine che troppo spesso ci allontana da noi stessi.

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