29 Luglio 2026

Icona Meteo 29 °C Cielo sereno

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit. A accusamus cumque excepturi illum iste magni minus quaerat rerum tenetur voluptatibus!

7 luglio 1944: Colle di Val d'Elsa è libera!

7 luglio 1944: Colle di Val d'Elsa è libera!

La mattina del 15 febbraio 1944 uno stormo di aerei americani sganciò diverse bombe su Colle di Val D'Elsa. L'epicentro della devastazione fu Piazza Bartolomeo Scala, da Via dei Botroni a Via San Sebastiano, Piazza Arnolfo e Via Pieve in Piano. Il bilancio di questo primo raid fu drammatico: molte persone persero la vita e numerosi furono i feriti.

La mattina successiva, il 16 febbraio, gli aerei tornarono a sorvolare i cieli di Colle. Questa volta l'obiettivo dell'attacco fu Colle Alta, la zona di Sant'Andrea.

Il bilancio finale di quei due giorni di inferno fu di oltre 60 vittime e innumerevoli feriti. Molti edifici, sia nella parte alta che in quella bassa di Colle, furono gravemente danneggiati o rasi al suolo. Colle di Val d'Elsa, già provata da mesi di sofferenze a causa dell'occupazione nazifascista, si ritrovò a fare i conti con un'ulteriore, profonda ferita.

La Guerra in Valdelsa e l'occupazione nazifascista

Per comprendere appieno la portata di questi eventi, è fondamentale inserire i bombardamenti di Colle di Val d'Elsa nel contesto più ampio della Seconda guerra mondiale in Italia. Nel 1944, l'Italia era spaccata in due. A sud, gli Alleati risalivano la penisola, fronteggiando la forze nazifasciste. La Linea Gotica, che di lì a poco sarebbe divenuta il principale fronte di stallo, si stava delineando più a nord, ma la Toscana era già un teatro di scontri, rappresaglie e bombardamenti.

Colle di Val d'Elsa, con la sua posizione strategica lungo importanti vie di comunicazione e la presenza di piccole realtà industriali, divenne un obiettivo. L'occupazione nazifascista aveva imposto alla città un regime di paura, privazioni e violenza, con requisizioni, coprifuoco e la costante minaccia di rastrellamenti. I mesi precedenti i bombardamenti erano stati caratterizzati da un clima di crescente tensione e difficoltà quotidiane per la popolazione.

La Liberazione

Dopo mesi di sofferenze, il 7 luglio 1944, la città fu finalmente liberata dall'occupazione nazifascista. Questo giorno segnò non solo la fine di un incubo, ma anche l'inizio di una nuova fase, quella della ricostruzione e del ritorno alla libertà. La Liberazione della città non fu un mero atto di forze esterne, ma il coronamento di uno sforzo congiunto: l'avanzata degli Alleati trovò un prezioso alleato nei gruppi partigiani della Valdelsa.

Un monito per il futuro e le Commemorazioni del 2025

A 81 anni da quei tragici giorni di febbraio e dalla successiva liberazione, è necessario ricordare la sofferenza e la morte di coloro che sono morti per la nostra libertà.

Per mantenere viva questa memoria e onorare il sacrificio di coloro che lottarono per la libertà, il Comune di Colle di Val d'Elsa e l'ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia) promuovono iniziative commemorative. In occasione dell'81° anniversario della Liberazione di Colle di Val d'Elsa, il 7 luglio 2025, sono previste le seguenti celebrazioni:

  • Ore 18:00: Cerimonia presso la rotonda di Belvedere.
  • Ore 18:20: Commemorazione al Cimitero Colle Bassa.