29 Luglio 2026

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Oggi è la Giornata mondiale delle api, il Wwf: “Necessario un piano nazionale per tutelarle”

Oggi è la Giornata mondiale delle api, il Wwf: “Necessario un piano nazionale per tutelarle”

Se esistono al mondo delle specie animali a cui l’essere umano deve la propria sopravvivenza e benessere, è proprio quella delle api, di cui oggi si celebra la loro Giornata mondiale. Perché dedicare una giornata mondiale a degli insetti? Perché noi non possiamo fare a meno del loro instancabile ‘lavoro’.

Da essi, infatti, dipende il 35% della produzione agricola mondiale, con un valore economico stimato ogni anno di oltre 153 miliardi di euro a livello globale e 22 miliardi di euro per la sola Europa. Il Wwf Italia, che da anni svolge numerose attività di conservazione e tutela di queste specie preziose, anche attraverso la rete delle proprie Oasi, sollecita l’urgenza dell’adozione e attuazione da parte del nostro Governo di un Piano Nazionale per la conservazione degli impollinatori, previsto dalla Strategia Nazionale Biodiversità 2030. Il 3 agosto 2023 è stato firmato il Decreto Ministeriale di adozione della nuova Strategia Nazionale per la Biodiversità al 2030 e di istituzione dei suoi organi di governance, ma da allora non ci sono stati passi concreti per la sua attuazione.

L’ALLARME DEGLI APICOLTORI


Gli apicoltori hanno da tempo lanciato l’allarme per la drastica riduzione del numero e della produttività degli alveari. Il cambiamento climatico, insieme alle pratiche agricole intensive che prevedono l’utilizzo di pesticidi pericolosi per le api e gli altri impollinatori mettono in pericolo questo inestimabile patrimonio dell’agricoltura italiana sottoposto ad attento monitoraggio da parte del Ministero delle Politiche Agricole con il progetto ‘BeeNet’ di cui è responsabile il Crea (Centro di Ricerca Agricoltura e Ambiente).

Analisi di laboratorio hanno consentito di rinvenire sulle api e sul polline casi di presenza delle sostanze attive di prodotti fitosanitari, utilizzati nelle aree su cui le stesse effettuano i voli e bottinano. Nel corso degli ultimi anni in Italia, l’Efsa ha registrato perdite di api tra cento e mille volte maggiori di quanto normalmente osservato. Mentre dalla ricerca sulla perdita della biodiversità di impollinatori, condotta dall’Ipbes già nel 2016, risulta che il 40% delle specie di api selvatiche e farfalle risulta essere a rischio.

PERCHÈ L’IMPOLLINAZIONE È IMPORTANTE

L’impollinazione è uno dei servizi ecosistemici più importanti forniti dalla natura per il benessere umano e per la nostra economia. Quasi il 90% di tutte le piante selvatiche con fiore dipende dall’impollinazione animale, mentre delle 1.400 piante che nel mondo producono cibo e prodotti dell’industria quasi l’80% richiede l’impollinazione da parte di animali, non solo api domestiche e selvatiche, ma anche vespe, farfalle e falene, sirfidi, coleotteri, uccelli, pipistrelli ed altri vertebrati. Considerando anche le sole api selvatiche si tratta di un vero e proprio esercito di oltre 20.000 specie che garantiscono l’impollinazione dei fiori da cui dipende il 35% della produzione agricola mondiale. 

L’84% delle principali colture per il consumo umano in Europa, tra cui molti tipi di frutta e verdura, richiede l’impollinazione degli insetti per migliorarne la qualità e il rendimento. L’Unione europea avrebbe quindi buone ragioni per prendersi cura delle api e di altri insetti impollinatori, ma oggi – secondo il Wwf Italia – questo ancora non avviene come dovrebbe, nonostante la Commissione europea abbia adottato dal gennaio 2023 la ‘Revisione dell’iniziativa dell’UE a favore degli impollinatori’.

Fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it