In concomitanza con la Giornata Internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia (IDAHOBIT), che si celebra oggi, la bandiera arcobaleno sventola sulla facciata del Comune di Poggibonsi. Il 17 maggio si ricorda la decisione di trentacinque anni fa con cui l'Organizzazione Mondiale della Sanità depennò l'omosessualità dall'elenco delle patologie mentali. Dal 2004, questa giornata dedicata alla libertà e all'affermazione identitaria viene osservata in ben 130 nazioni a livello globale.
L'amministrazione comunale di Poggibonsi, in sinergia con la Provincia di Siena e le altre sedici municipalità senesi aderenti alla Rete Re.A.Dy (la rete nazionale che unisce le pubbliche amministrazioni attive nella lotta alle discriminazioni), si mobilita attivamente contro l'odio e ogni forma di pregiudizio rivolto a individui gay, lesbiche, bisessuali, transgender, intersex e asessuali.

Poggibonsi in prima linea per i diritti LGBTQIA+.
La Giornata sarà arricchita da un ventaglio di iniziative sviluppate in collaborazione con il Movimento Pansessuale | Arcigay Siena. Sono previste attività di sensibilizzazione, percorsi formativi e campagne informative incentrate sui principi di inclusione e di accoglienza nei confronti della comunità LGBTQIA+*.
Il calendario degli eventi prenderà il via proprio a Poggibonsi. Lunedì 19 maggio, alle ore 17:30, l'Accabì ospiterà l'incontro dal titolo "Tutta colpa del gender?".
Interverranno Massimo Prearo, politologo e coordinatore scientifico del Centro di ricerca PoliTeSse dell'Università di Verona, e Natascia Maesi, presidente nazionale di Arcigay.
