“È una buona notizia per la nostra comunità. Finalmente si sblocca una procedura durata anni e finalmente si affacciano imprenditori interessati ad un rilancio del termalismo in chiave turistica finalizzata al benessere delle persone in questo territorio”. Francesco Guarguaglini, sindaco di Radicondoli, commenta la notizia sull’assegnazione del complesso termale delle Galleraie.
“E’ una notizia positiva per tutto il territorio e per lo sviluppo che può avere - continua Guarguaglini – Noi abbiamo sempre creduto in un progetto imprenditoriale recusando proposte mirate ad un acquisto diretto da parte del Comune. Per questa tipologia di interventi e di sviluppi è necessaria la competenza imprenditoriale”.
“Il nome dell’acquirente verrà ufficializzato dopo il pagamento del saldo e il rogito notarile - fa notare il sindaco – Sicuramente si tratta di grosso investimento necessario alla messa in funzione della struttura. L’unica strada credibile è quella di un investitore privato che si ponga obiettivi sostenibili e termini stretti con la finalità di sviluppare attività nel settore della ricettività turistica e del benessere. In questo momento a Radicondoli ci sono più operazioni in addivenire. E l’amministrazione è attiva nello svolgere il proprio ruolo”.
L’asta del complesso delle Galleraie risale ormai ad anni fa. E ci sono volute sette aste per trovare l’acquirente. Ora si apre un altro scenario.
“Tutto questo avviene in un momento favorevole per più aspetti – osserva Guarguaglini - Il comune di Radicondoli sta registrando forti incrementi dei flussi turistici. In Toscana il termalismo ha ripreso forza e interesse in chiave benessere, cura del corpo e cura della persona. L'amministrazione comunale ha da poco iniziato il procedimento per il nuovo piano operativo. Ciò potrà consentire un confronto collaborativo con la proprietà che si è aggiudicata l’asta nella ferma convinzione di consolidare le maggiori potenzialità già espresse dal Piano Strutturale approvato ad inizio 2024. Aspettiamo fiduciosi di conoscere i nuovi proprietari. Comune e Regione sapranno fare la loro parte”.
