Poggibonsi, i passi si fanno versi: passeggiata poetica con Alessandro Fo alla Fortezza
Torna, sabato 11 aprile, per un’occasione speciale, la storica passeggiata poetica lungo i percorsi della Fortezza di Poggio Imperiale di Poggibonsi, “Di metro in metro”. L’occasione è l’uscita di Luci e eclissi, il quarto libro di Alessandro Fo pubblicato nella prestigiosa collana di poesia, la cosiddetta “bianca” Einaudi. Il ritrovo è fissato alle 16:30 presso la porta San Francesco. La camminata, che si concluderà nella piazza d’armi del Cassero, sarà scandita in tre stazioni, una per ciascuna sezione del libro (Nascere, Vivere, Eclissarsi). Alessandro Fo leggerà le sue poesie e le introdurrà, anche preceduto dalla lettura di testi di raccolte precedenti tradotti da Anthony Molino nel volume Of Angels & Inmates. Ad accompagnarlo amiche e amici poeti, Matteo Pelliti, Massimo Pomi, Evaristo Seghetta, Caterina Lazzarini, Francesco Burroni, Claudio Cencetti, Goffredo Serrini, Barbara Mastroviti, Gaia Del Vecchio.
La camminata non presenta difficoltà. Per informazioni e prenotazioni: lascintilla.associazione@gmail.com
Con il patrocinio del Comune di Poggibonsi e la collaborazione della Fondazione E.L.S.A..
Il libro
In Luci e eclissi Alessandro Fo attraversa il tempo della vita con uno sguardo insieme partecipe e vigile, capace di posarsi sulle grandi ferite del presente e sui minimi accadimenti quotidiani. Nascita e perdita, memoria privata e dolore collettivo, amicizia, carcere, malattia, guerra, vecchiaia: ogni esperienza è colta come una zona di passaggio, in cui la luce non cancella l’ombra ma la interroga, la attraversa, la rende pensabile. Queste poesie nascono spesso da incontri reali, da voci ascoltate, da immagini trattenute per un istante prima di svanire. Il verso, sempre mosso, limpido e discorsivo, accoglie il racconto senza rinunciare alla densità lirica, facendo della poesia uno spazio di responsabilità e di cura: un luogo in cui ciò che rischia di eclissarsi – persone, vite marginali, piccoli gesti, affetti perduti – trova ancora parola e memoria. Un libro civile e intimo insieme, sorretto da una profonda fedeltà all’umano, aperto senza difese al presente. Un’opera che non cerca consolazioni facili, e proprio per questo sa offrire, a chi legge, una forma rara e necessaria di luce.
Alessandro Fo (Legnano, 8 febbraio 1955), latinista presso l'Università di Siena, ha curato e tradotto per Einaudi Il ritorno di Rutilio Namaziano (1992), l'Eneide virgiliana (2012, con commento di Filomena Giannotti), di recente riproposta nei «Millenni» (2025), Le poesie di Catullo (2018) e, di Apuleio, Le metamorfosi (2010) e La favola di Amore e Psiche (2014). Ha inoltre curato varie edizioni di opere di Angelo Maria Ripellino, tra le quali quella che riunisce le tre raccolte poetiche Notizie dal diluvio, Sinfonietta, Lo splendido violino verde (Einaudi 2007, con Federico Lenzi, Antonio Pane e Claudio Vela). Fra le sue sillogi di versi figurano, presso Einaudi, Corpuscolo (2004), Mancanze (2014, Premio letterario Viareggio Rèpaci), Filo spinato (2021) e Luci e eclissi (2026).
