Cantine Vivito, Valentino Galgani alla guida del gigante vitivinicolo toscano: obiettivo qualità e innovazione
Un passaggio di testimone all’insegna della continuità generazionale e della solidità cooperativa. Valentino Galgani è il nuovo presidente di Cantine Vivito (Vini Viticoltori Toscani), uno dei pilastri dell’economia enologica regionale. L'elezione è avvenuta nel corso dell'ultima assemblea dei soci che si tenuta a Poggibonsi, sancendo l’inizio di un nuovo corso per la realtà nata dalla fusione delle storiche cantine sociali di Certaldo, Poggibonsi, Geggiano ed Empoli.
I numeri di un colosso da 16 milioni di euro
Galgani eredita una struttura in salute e in forte espansione. Cantine Vivito rappresenta oggi una delle aggregazioni più rilevanti del territorio: con circa 150mila quintali di uva lavorata ogni anno e un valore della produzione che, nel 2025, ha toccato la cifra record di 16 milioni di euro, la cooperativa si conferma un motore trainante per il settore.
Il gruppo conta attualmente circa 1.300 soci e una rete capillare di 7 punti vendita distribuiti tra le province di Firenze, Siena, Prato e Pisa, coprendo le denominazioni più prestigiose della Toscana, dal Chianti Classico alla Vernaccia di San Gimignano, passando per il Chianti docg e il Vin Santo.
Il profilo del nuovo Presidente
Trentasette anni, originario di Certaldo, Valentino Galgani vanta un curriculum radicato nel mondo cooperativo. Cresciuto professionalmente all'interno della Cantina sociale di Certaldo, è poi approdato alla dirigenza di Cantine Vivito. La sua competenza è riconosciuta a livello istituzionale: Galgani siede infatti nei consigli di amministrazione del Consorzio Vino Chianti e del Consorzio Vino Toscana, ruoli che gli permetteranno di agire con una visione d'insieme sulle dinamiche del mercato globale.
“Accolgo questo incarico con responsabilità e orgoglio”, ha dichiarato Galgani durante l'insediamento. “Proseguirò nel solco tracciato da Davide Ancillotti, investendo in qualità, innovazione e competitività, senza mai perdere di vista il valore umano e sociale che è alla base del nostro modello cooperativo”.
L'eredità di Davide Ancillotti
Il passaggio di consegne segna l'addio al ruolo operativo di Davide Ancillotti, figura storica della cooperazione toscana, alla guida per oltre vent'anni. Sotto la sua presidenza, Cantine Vivito ha completato un percorso di fusioni strategiche culminato, nel febbraio 2025, con l’incorporazione della storica Cantina di Empoli. Durante l’assemblea, Ancillotti è stato omaggiato con una targa celebrativa per il suo impegno ventennale.
Il commento di Legacoop Toscana
Alla presentazione del nuovo assetto è intervenuto anche Roberto Negrini, presidente di Legacoop Toscana: “Davide Ancillotti consegna a Galgani una cooperativa solida. In un momento di difficoltà per il settore, Cantine Vivito è riuscita a garantire un reddito significativo ai soci, dimostrando che l'aggregazione è l'unica strada per affrontare le sfide del futuro”.
Con radici che affondano dal cuore del Chianti Classico all’empolese, Cantine Vivito si prepara ora, sotto la guida di Galgani, a consolidare il proprio posizionamento sui mercati internazionali, puntando sull'identità territoriale e sulla sostenibilità economica per i suoi 1.300 viticoltori.
