09 Febbraio 2026

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Un fiume rosso contro il bullismo: il flash mob della scuola Primaria Pieraccini

Un fiume rosso contro il bullismo: il flash mob della scuola Primaria Pieraccini

Non è stata una mattina come le altre alla Scuola Primaria Pieraccini. I corridoi della nostra scuola sono stati letteralmente sommersi da un’ondata di energia e consapevolezza: un fiume di colore rosso è passato tra le mura dell'istituto per celebrare la Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo.

Gli alunni, insieme agli insegnanti, hanno dato vita a un flash mob coreografico per dire un "No" collettivo a ogni forma di prevaricazione. Vestiti con magliette, cappellini o nastri rossi – il colore simbolo della lotta al bullismo – i bambini hanno trasformato il movimento in un messaggio di solidarietà.

"Il rosso non è solo un colore, oggi è la nostra voce," ha commentato una delle docenti coinvolte. "Volevamo che i bambini capissero che l'unione fa la forza e che nessuno deve sentirsi solo di fronte a una prepotenza." 

Sulle note di brani scelti per l'occasione, le classi hanno esposto cartelli colorati con slogan profondi nella loro semplicità: "Gentilezza è superpotere" - "Le parole fanno male più dei pugni"- "Naviga sicuro, non restare nell'ombra"– “La Tempesta Digitale, sii luce! Non tempesta” (dedicati al cyberbullismo). L'evento non è stato solo un momento di spettacolo, ma il culmine di un percorso didattico che ha visto i bambini confrontarsi in classe sui temi dell'empatia, del rispetto delle differenze e dell'uso consapevole dei mezzi digitali.

L’iniziativa della Pieraccini conferma quanto sia fondamentale il ruolo della scuola primaria nel gettare le basi di una convivenza civile. Vedere centinaia di mani alzate al cielo, unite in un unico colore, ha ricordato a tutti – adulti compresi – che la prevenzione inizia dall'ascolto e dalla partecipazione attiva.

Il flash mob si è concluso con un lungo applauso liberatorio, un impegno solenne che i piccoli "grembiuli blu" (ora diventati un fiume rosso) hanno preso per rendere la loro scuola un luogo sicuro per tutti.

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